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La comunità Ucraina

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LA COMUNITA' UCRAINA


UNA PIACEVOLE SERATA PASSATA AD ASCOLTARE


Dopo aver parlato dell'Ucraina come nazione, illustrando il momento attuale e l'evoluzione socio-politica che si sta attuando in questi anni in un grande paese che seppur a fatica, cerca di conquistarsi un posto di rilievo in Europa e nel mondo, cercando di affrancarsi dalla morsa del "grande fratello" russo e guardando sempre più verso la comunità Europea, di cui prima o poi pensiamo entrerà a farne parte integrante.


 

Come per le altre comunità straniere di cui abbiamo parlato in precedenza, la Senegalese e la Marocchina, intendiamo con questa nostra intervista, sentire dalla loro viva voce le loro storie, le motivazioni che li hanno spinti ad emigrare in particolare nel nostro paese e nella nostra provincia, ascoltare le loro richieste per una migliore integrazione e cercare di entrare maggiormente in contatto con una realtà, come quella delle badanti, che tanto contribuisce al nostro vivere di ogni giorno.


A tale proposito, la settimana scorsa, mi sono ritrovato a casa di Karmen ed Andrey, per una piacevolissima serata, condita con buonissimi dolci tipici ucraini e tanta ospitalità, assieme ad alcune amiche e compatriote, Tamara, Lyuba e Lyudmila, che hanno svolto e in alcuni casi svolgono ancora il lavoro di badante, mentre altre si sono inventate nuovi lavori e nuove occupazioni, si è trattato più che di una intervista, una piacevole chiacchierata con "nuovi" amici e amiche, desiderosi di comunicarci il loro pensiero.


Spesso quando si pensa ad una badante, ci si sofferma poco ad immaginare che dietro ognuna di loro, ci sia un passato di vita vissuta nella loro patria, fatto di studio, lavoro e di famiglia, quella famiglia che molte di queste donne lasciano in Ucraina, privandosi dei più cari affetti pur di poter dare un futuro ai loro figli, sperando che nel frattempo la situazione migliori e nessuno debba più lasciare il proprio mondo, per andare in una terra lontana a guadagnarsi un "duro" pane.{jcomments on} 


Questo è il caso di Tamara, che a 56 anni, con un passato da impiegata in




4 commenti  Aggiungi il tuo

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viive
26 Maggio 2010 - 14:34
 
L'articolo molto dettagliato, scritto con tutta la sincerita come hanno raccontato loro .Loro vogliono avere una migliore integrazione ,cercare di entrare di contatto con la realtà. La speranza è l'ultima morire!!! Grazie ,Marco!Anzitutto per fare l'attenzione sul problema!
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Roberta
27 Maggio 2010 - 22:00
 
Credo fermamente che questa idea sia "rivoluzionaria".. :lol: <br /> Non si è mai assistito ad una rubrica (ovviamente parlo per la nostra appartenenza politica) che ponesse l'accento solo ed esclusivamente sulle comunità straniere che vivono e si confrontano nel "bel paese".. :-) <br />In un epoca in cui il "diverso" e lo "straniero" fa solo paura; ci voleva una voce fuori dal coro; come te, Marco che affrontasse in prima persona l'integrazione intesa a tutto tondo! Mettendo in evidenza l'individuo non come una minaccia; ma come una risorsa! <br />Ebbene si'; non si puo' che parlare di risorsa quando parliamo di un cittadino straniero nelle nostre città! Se imparassimo un po' di piu' ad integrare queste persone e non ad emarginarle; forse ci sarebbero meno pregiudizi meno occhiate paurose.. Insomma dare la possibilità a queste persone che purtroppo in certi casi arrivano da situazioni difficili; il modo di dimostrare veramente di che "pasta" siano fatti e di riscattarsi! :-)
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Roberta
27 Maggio 2010 - 22:01
 
.... 2(parte)<br />Penso che il percorso di Marco, leggendo volta per volta gli articoli delle varie comunità presenti nella nostra provincia; sia di totale arricchimento personale volto anche e soprattutto verso di noi! :lol: Io non mi farei sfuggire l'opportunità di iniziare una politica sociale e personale di questo tipo!
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Roberta
27 Maggio 2010 - 22:01
 
.... 3(parte)<br />Vorrei concludere il mio commento con un pezzo significativo che dovrebbe far riflettere un po' tutti: <br /><br />Caro fratello bianco<br />quando nasco, io sono nero<br />quando cresco,io sono nero<br />quando sono malato, io sono nero<br />quando sto al sole, io sono nero<br />quando ho paura, io sono nero<br />quando muoio, io sono nero!<br />Quando nasci, tu sei rosa<br />quando cresci, tu sei bianco<br />quando sei malato, tu sei verde<br />quando stai al sole, tu sei rosso<br />quando hai freddo, tu sei blu<br />quando fai paura, tu sei giallo<br />quando muori, tu sei viola!<br />Chi di noi due è di colore?"<br /> Vilmar. <br /><br />Un ringraziamento a Marco sulle notizie che ci fornisci ogni giorno su chi ci sta affianco ogni giorno!!



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