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ACETATI - L'intervento di Carlo Bava al Consiglio comunale aperto

{jcomments on}La perdita del posto di lavoro è un dramma che consciamente o meno turba le coscienze individuali. Ognuno di noi viene assalito dall’angoscia , anche se momentanea, di poter provare un giorno lo stesso disorientamento per il medesimo motivo. Di fronte quindi a persone che hanno il concreto rischio di non poter continuare a mantenere la propria famiglia, una comunità politica ha il dovere di tutelarle in qualsiasi modo senza se o ma. Ritengo però doveroso, dopo aver ascoltato gli interventi di quanti mi hanno preceduto e per rendere più efficace qualsiasi iniziativa, chiarire i termini del problema con tre brevi considerazioni. 


  1. La “fabbrica” a Verbania ha creato negli ultimi 20 anni una condizione contraddittoria: se è stata riconosciuta come la “grande madre” che ha permesso il riscatto di tante famiglie dalla povertà o dai disagi dell’essere immigrato, nello stesso tempo ha tolto alle stesse famiglie, per malattia, padri, fratelli, mariti.





  1. Il momento storico è diverso da quello che ha fatto diventare la nostra una città industriale. Comunità industriali che hanno avuto vantaggi energetici, geografici, professionali e di mercato, in Europa e nel Mondo sono in crisi in modo irreversibile. Siamo sicuri che il futuro occupazionale di Verbania debba per forza essere ancora una volta immaginato nell’industria? Caretti ha evidenziato una ricchezza da far fruttare per il nostro territorio: l’acqua. Penso, invece,




3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Renato Minocci commento
Renato Minocci
11 Aprile 2010 - 13:28
 
Bravo Carlo<br />Grazie al nostro consigliere Carlo Bava per aver detto ciò che ha detto.. Grazie Carlo per aver sottolineato che il problema delle persone che vedono a rischio il loro posto di lavoro non è semplicemente un problema drammatico personale ma di una intera collettività. Grazie Carlo per aver cercato di far comprendere che è necessario pensare diversamente dal passato dove la salute ,al pari del lavoro, sono beni non mercanteggiabili. Grazie a Carlo per aver finalmente detto ai molti che l’idea di turismo e di industrializzazione che hanno in mente è un idea diversa da quella che dovrebbe realizzarsi nella nostra città.Grazie a Carlo per aver tracciato una prospettiva di sviluppo per Verbania. Grazie infine a Carlo per aver finalmente rotto un muro di demagogia ed ipocrisia inconcludente.
Vedi il profilo di Giorgio Scroffernech commento
Giorgio Scroffernech
12 Aprile 2010 - 09:31
 
E' un vero piacere leggere le parole di Carlo Bava su un tema così delicato - e denso di sensibilità antitetiche - con un approccio finalmente saggio, lungimirante e soprattutto privo di ipocrisie. Carlo Bava ci fa sperare che la 'politica' può essere (anche) verità, buon senso e concreto senso della costruzione non ideologicamente contrappositiva.
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Giorgio Tigano
12 Aprile 2010 - 20:14
 
Condivido in tutto e per tutto. Per fortuna ogni tanto l'etica prevale sulla politica.



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