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LA COMUNITA' SENEGALESE - Parte 2

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INTERVISTA CON PATHE N'DOYE - Presidente dell'Associazione NONSOLOAIUTO



Proseguendo nel percorso iniziato con la comunità senegalese, residente in città, abbiamo voluto sentire da uno di loro, il punto di vista "dell'altra parte", intervistando uno dei membri più attivi ed impegnati, Pathe N'doye, che riveste anche la carica di Presidente, dell' Associazione NONSOLOAIUTO, molto attiva su tutto il territorio provinciale (di cui parleremo più diffusamente in un prossimo articolo) dedita alla solidarietà verso i cittadini provenienti dal terzo Mondo, fornendo loro supporto di vario tipo, per favorirne la corretta integrazione e inserimento nel tessuto sociale.


 

A Pathe che vive nella nostra città dal 1999, ed è felicemente sposato con una sua connazionale, abbiamo posto alcune domande, per cercare di capire le motivazioni che spingono le persone ad emigrare ed a lasciare i loro luoghi di origine, i loro affetti e anche a cercare di capire le loro esigenze, al fine di meglio comprendere le loro difficoltà riguardo al mondo del lavoro e del vivere di ogni giorno.


D. cosa spinge una persona ad emigrare, a lasciare la propria terra ed i propri affetti?


R. io lavoravo a Dakar in un grande negozio di elettronica, non avevo grandi problemi, ma tutti i miei amici e conoscenti che erano emigrati in Francia ed in Italia, ogni volta che tornavano, mi parlavano di paesi dove era facile trovare lavoro e anche ben remunerato, tutti mi domandavano cosa facessi lì a lavorare per pochi Se-fa (la moneta senegalese) quindi anch'io decisi di partire e di cercare un futuro migliore.


D. che aspettative avevi venendo nel nostro paese?


R. per la verità prima sono stato alcuni mesi in Francia a Parigi, dove mi sentivo più sicuro per via della lingua, poi sono arrivato in Italia e i primi tempi sono stati scioccanti, non conoscevo nessuno e ho faticato per trovare chi mi accogliesse in casa almeno fino a quando non avessi trovato un lavoro, per cui da Milano dove ero arrivato, dopo molte vane telefonate, ho raggiunto Bergamo dove un amico mi ha ospitato per una settimana, da lì ho telefonato ad amici in mezzo mondo, è paradossale che un amico che viveva in USA mi abbia indirizzato da suoi parenti che vivevano proprio a Verbania, così inizia il mio percorso in quella che ora ritengo la mia seconda patria.






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