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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

SOGNO UNA CITTA' CHE...

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Sogno una città che...


 


Checché se ne dica, Verbania è ancora un'isola felice. Un piccolo atollo coi suoi delicati equilibri, che vanno preservati, tutelati, difesi. Con scelte oculate, intelligenti, responsabili, debolmente entropiche.


Io credo che in questi anni si giochi il futuro della nostra città: la crisi industriale, che inevitabilmente tocca oggi le più importanti realtà cittadine, impone una seria analisi e comune riflessione. Dobbiamo avere la capacità d'immaginare che cosa potremo essere e saremo fra vent'anni, superare le logiche delle contrapposizioni politiche tra gruppi, i circoli viziosi e le posizioni riottose che a nulla servono se non a congelare un'idea di sviluppo non più rinviabile. Dobbiamo avere la capacità di comprendere che oggi gettiamo i semi di una nuova città, e proprio dalle modalità di questa semina dipenderà il raccolto che ci aspetta. Fra vent'anni.

Io sogno una città che sia anche dei e per i giovani, degli e per gli adulti. Non basta più semplicemente "Verbania città dei bambini". Perché, prima o poi, gli allegri bambini immersi nel riso soffiato colle mani colorate e inzuppate di schiuma da barba in una delle tante domeniche festanti di piazza a loro dedicate crescono, e, d'un tratto, quando meno te l'aspetti e senza che peraltro l'avessi neanche immaginato, te li trovi giovani annoiati colle mani grigie e i pensieri persi chissà dove. Corrono gioiosi al sabato verso la pianura dove qualcuno offre loro attenzioni che qui, da diversi anni, abbiamo chiuso: le discoteche, per esempio, ad Arona o Castelletto. E poi, ancora una volta inesorabilmente, i giovani annoiati colle mani grigie e i pensieri persi chissà dove se non a quelle opportunità negate maturano, e te li trovi adulti a Milano o Locarno a servire paesi ed economie straniere o, qui da noi, affamati di scambi e relazioni umane, colle buste gialle o il sacco bello di yuta a parlare avidamente fra loro dentro la cappa e l'afa d'un supermercato di città.


E allora sogno una città che investa mille risorse, idee, progetti e iniziative per i giovani, perché se i giovani scappano la città invecchia e muore, inevitabilmente: una discoteca (una città che viva "con più musica"), spazi sociali autogestibili, un centro polisportivo per l'inverno (qualche campo di calcetto, tennis, basket). Un (piccolo) palazzetto del ghiaccio (perché no?) visto il successo della pista invernale.


Una città densa di eventi e manifestazioni, anche per gli adulti, ricca di spazi e momenti pensati e voluti per favorire l'aggregazione sociale, le relazioni interpersonali fra singoli e gruppi, necessari per rinforzare un senso d'appartenenza e





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Vedi il profilo di stellina roberta commento
stellina roberta
19 Febbraio 2010 - 23:26
 
.. "Sogna, ragazzo, sogna"... <br />cosi' recita una nota canzone... se tutto cio' si avverasse sarebbe una grande conquista per la nostra città!.... <br />"e ti diranno parole rosse come la rabbia, nere come la notte... ma non è vero ragazzo che la ragione sta sempre col piu' forte, io conosco poeti che spostano fiumi con il pensiero!"...<br />credo che siano parole piene di significato per il concetto espresso.....



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