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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese : La voce della città

I cassetti

di Livio Serafini

 I cassetti
Ogni qual volta si avvicinano o sono in corso ricorrenze religiose o sociali (Natale, Capodanno, Ferragosto ecc.) automaticamente mi si aprono i cassetti della memoria.
Oggi è Carnevale....ahhh il tanto sospirato carnevale, occasione imperdibile per godersi momenti di vera festa, i preparativi li avvertivi nell'aria da tempo qui in Sassonia...un via vai di panchine, pentoloni, cartone da ricupero, tovaglie posate bicchieri da lavare era il necessario per la gran "paciada" da "buseca, pulenta e salamitt".
Sto osservando con una malinconia che mi pervade lo squallore e l''assuefazione che la "ggente" ha nei confronti di questo evento che personalmente ho sempre vissuto in gioventù ma anche oltre come una "licenza "alla massima trasgressione,,,non vedo tracce di coriandoli a terra, non noto sulla faccia della gente la gioia e l'ansia per quello che dovrà accadere da lì a poco....
Tempo addietro ho scritto di un mondo che è cambiato, ma è cambiata anche la gente e sicuramente le due cose sono correlate.
"Amarcord"di onesti padri di famiglia, di integerrime casalinghe, di seri professionisti e noti artigiani mettersi addosso di tutto,truccarsi in modo trasgressivo per poi bighellonare nel rione prendendosi la licenza di "sfottere" o importunare persone che mai nella vita quotidiana si sarebbero sognati di fare, si potevano notare muscolosi e pelosi polpacci inguainati in leggere calze di nylon con tanto di riga posteriore(allora erano di moda) scomposte camminate su improbabili tacchi..
La Elide Ceretti era la regista del carro della Sassonia che avrebbe partecipato alla sfilata e noi "bocia" a far a gara per essere assoldati, appunto per la sfilata, che si svolgeva la domenica in piazza Ranzoni aspettando lo sbraco dal traghetto del "Re Ciod" e "Ul Rabadan"
Ho dei ricordi bellissimi di piazze gremite all’inverosimile di gente festante e allegra, profumo di vino ovunque, grandi abbuffate e sbronze colossali con canti a squarciagola, ma l’attesa più spasmodica era per il veglione di chiusura del martedì…. La scelta era obbligata, o al cinema sociale o all’artigiana o al Kursaal oppure in cirenaica a Trobaso…che bel vivere ragazzi, che divertimento, notti che non finivano mai…ne sono successe di tutti i colori, ma garantisco senza alcun litigio o violenza, allora forse eravamo poveri, ma avevamo il senso della misura.
…il Paracchini era un avventore del caffè Teatro (allora non si chiamavano ancora bar) ed aveva due caratteristiche, ottimo giocatore di scopa d’assi (con buona dose di fortuna) e un insaziabile mangiatore di cui se ne vantava spesso…
Sta di fatto che gli amici a lui più cari gli hanno lanciato una sfida scommessa proponendogli di mangiare in un’unica soluzione dodici dozzine di ravioli al sugo…sfida accettata.
I burloni hanno fatto confezionare i ravioli inserendo all’interno assieme alla carne molta segatura fine, quella rilasciata dalla ‘’bindella’’ procuratesi da un vicino falegname…il Paracchini se li è mangiati tutti quanti a con gusto, dopodiché, dicono, non si sia più visto al caffè per alcuni giorni causa difficoltà di evacuazione, ma si sa che a Carnevale ogni scherzo vale.
Bun Carnuà a tucc e sti alegar



4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Gianmariano Re Sass
Gianmariano
6 Febbraio 2016 - 13:41
 
Livio nel to riun u gheva mia anca ul Re Sass?
Vedi il profilo di Gualtiero Carnevale
Gualtiero
7 Febbraio 2016 - 09:14
 
In cimadintra il carnevale cominciava prima di natale......la riunione si teneva alla pirlintri..in via Muller....u gheva il piciunn ul porta ul biund....ul safieta ...la sala piena da gent ...per assaggiare i vari tipi di salamini e il vino per decidere quali servire al resturant ....fermat un mument...u pareva da decidd se na a fa la guerra o no....ma poi dopo qualche bicchiere un tocc da pann u sa decideva....stichi in propri bunn e questo e il vino l e qull giust.
Si eleggeva ul president dul comitato.... chi u faseva il rabadann.....e me fa il carr....
Poi tutti allegrottii u sa nava a ca....e mi che a sevi ammo un bocia a sognavi se mett su par la sfilada...e in braccio al papa u ma addurmentavi....
Vedi il profilo di lucy trapulun
lucy
7 Febbraio 2016 - 10:32
 
Tutto vero non c'è un coriandolo a terra e maschere nemmeno l ombra....tempi cambiati. Peccato un giro al trapulun l avrei fatto
Vedi il profilo di teresa panetta il carnevale
teresa panetta
7 Febbraio 2016 - 12:59
 
sono molto romantici e belli questi commenti e ricordi sul carnevale e la vita di un tempo,anche io proveniente da un piccolo paese dellì'ossola ricordo noi bimbi in maschera e il grosso pentolone in piazza tutto nero con la polenta e i salamini che fumanti bollivano in un'altro pentolone,nell'aria un profumo di polenta bruciacchiata,le donne del paese in fila col lpentolino,ed alla sera il ballo al circolo,non esiste più quel mondo così semplice e spontaneo capace di divertirsi con poco rimangono i nostalgici,ma si possono far riaccendere queste belle abitudini o no?



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