Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese : Vita amministrativa

Amoricchi

di Livio Serafini

Amoricchi
Immagine 2E chi l'avrebbe mai detto.....sono diventato "famoso" fra i miei pochi amici che si sono riconosciuti in quel breve flash che aveva la pretesa di ricordare la qualità della vita nel nostro rione negli anni 50. Ragazzi e ragazze che potevano avere fra i 10/12 anni...già i ragazzi con i loro giochi fatti con niente perchè non c'era niente. E i "tusann"?
Argomento difficile da trattare,quindi mi atterrò scrupolosamente al fattore estetico e a valutazioni personali minime per non attirarmi le ire delle mie coetanee e giù di lì,e, ammesso che me ne ricordi i nomi ,non pubblicherò i relativi cognomi per motivi ben comprensibili": alle donne non si può chiedere l'età" e men che meno metterla nero su bianco!.
Non esiste nessun nesso o paragone fra le dodicenni di allora e le attuali,due pianeti diversi tenendo presente la naturale (plus)maturazione delle donne rispetto ai maschietti.
Calze aderenti e multicolor,sormontate da una striscia di stoffa denominata gonna, felpe, giubbotti, scarpe che la mia generazione chiamava "da tennis",trucco anche pesante, sigaretta di ordinanza altrimenti non sei nessuno,occhiali da sole posizionati sulla testa anche se è nuvolo, esattamente come la Vanda, la Riccarda, la Piera B,la Piera M, la Giancarla, la Vilma,la Mima vestite con dei grembiulini, di solito scuri,tutte con le trecce e,quelle che se lo potevano permettere, una bambola di pezza in mano, non mancavano le dita nel naso e la consueta collocazione in gruppo ben lontano da noi maschi,guardate a vista da parenti e genitori.
Certo diventavamo alti,non grandi,qualche tempesta ormonale si faceva sentire,qualche simpatia personale si evidenziava a sguardi,come ci si poteva rapportare con una donna lo si capiva guardando quei film non vietati ai minori di 14 anni che la domenica proiettavano al cinema Impero previa rifornimento di spagnolette, valda, liquerizia, duroni che la Sciura Ida ci forniva fuori dal cinema con un carrello.
Settimana Incom e poi via alla proiezione...Tarzan, Maciste,"covboi" e indiani, e lì nel film ci scappava qualche bacio che noi studiavamo attentamente per capire come si posizionavano le rispettive labbra e per essere pronti ad una eventuale occasione rionale...pia illusione perchè i tusann,sempre sotto stretta osservazione, ne sapevano quanto noi e poi alle 21.00 max ritirata.
A onor del vero fra i tusann c'era la più maliziosa, quella civettuola o "predisposta" al contato e questo atteggiamento non sfuggiva ai bocia che concentravano solo su di lei le loro attenzioni provocando inevitabili gelosie e rispettivi dispetti...roba da ridere solo a pensarci, tirate di trecce e lingua fuori con verso...
Recentemente ne ho riviste alcune al parco giochi del Cavallotti con i rispettivi nipoti....e lì ti rendi conto che la vita è un lampo.



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di lady Oscar ciao livio
lady Oscar
24 Febbraio 2015 - 21:54
 
La cosa che mi ha colpito di più in questo tuo bel racconto (l ho letto la prima volta, e una seconda a distanza di un'ora, ma sempre quello mi "turbava"), e' : " e ti rendi conto che la vita è un lampo". Questa frase apre la mente a mille pensieri... La vita e' un lampo.



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

Vita amministrativa
28/09/2016 - Cani di oggi...cavalli di ieri
23/09/2016 - Bandiera Bianca
28/07/2016 - A proposito di "bilancio"
20/07/2016 - Comunicato stampa
25/05/2016 - Comunicato stampa
×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti