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Riceviamo e pubblichiamo: lettera aperta di Pierantonio Molinari


Riceviamo e pubblichiamo: lettera aperta di Pierantonio Molinari
Egregio Sig. Sindaco, non ho purtroppo potuto partecipare alla seduta odierna del Consiglio Comunale aperto a causa dei miei problemi di salute, ho comunque seguito da casa la diretta televisiva perché l'argomento mi appassiona.
Se fossi stato presente in sala sarei sicuramente intervenuto nel dibattito, per portare all'attenzione generale una serie di questioni che ritengo possano essere utili ai lavori della costituenda commissione
In primis occorre ricordare che quando si parla di Sanità oggi, non si può più, purtroppo, pensare a qualcosa che venga caritatevolmente erogato sempre e comunque a tutti. Le ASL infatti sono diventate Aziende che, ottimizzando al massimo la gestione delle risorse affidate dalla Regione, devono produrre salute massimizzando e coniugando nella loro mission efficacia ed efficienza
Non per nulla infatti le Aziende Sanitarie sono state obbligate a dotarsi, da tempo, di un documento che si chiama Carta dei Servizi, nel quale è esplicitata l'offerta di "prodotto salute" che viene proposta al cittadino utente fruitore.
Siamo cioè entrati, volenti o nolenti, in un'ottica industriale o commerciale, tale per cui le aziende entrano in concorrenza tra di loro per poter realizzare e quindi vendere il miglior prodotto al minor costo.
Anche se tutto ciò può sembrare aberrante o eticamente discutibile, in realtà se ci si sofferma un attimo ad analizzare il principio si può vedere che invece va esattamente nell'interesse del cliente, quindi del cittadino che in quel momento si trova nella necessità di avere una risposta adeguata ai suoi problemi di salute.
Per poter realizzare questo risultato le Aziende si dotano di un altro importantissimo documento, che è l'Atto Aziendale.
Ovviamente anche la nostra Azienda è dotata di un suo Atto Aziendale, che è pubblicato sul sito Internet dell'Azienda.
Si tratta del documento redatto nel 2008 dall'allora Direttore Generale, Dr. Ezio Robotti, il quale, per provare a risolvere i problemi che erano già allora gli stessi di oggi, ipotizzava la realizzazione dell'Ospedale Unico plurisede.
Non entro qui nel merito del documento, dovrei scrivere un trattato, però la invito a volergli dare un'occhiata…..ripeto, è pubblicato sul sito dell'Azienda Sanitaria VCO.
Personalmente ritengo che potrebbe essere un'ottima base di partenza per la Commissione, che non si troverebbe costretta a far partire i suoi lavori da zero, o quasi.
Dicevo dunque che non solo di Ospedale si parla, ma anche di gestione dell'Area Emergenza e urgenza, con il mantenimento di due DEA di I° livello a Domodossola e Verbania e un pronto soccorso a Omegna.
Ma si parla anche di territorio, di come organizzare e gestire la "deospedalizzazioine dei pazienti".
Quel progetto, per mille motivi, non è mai stato realizzato, o solo in piccola parte, il Dr. Robotti se ne è andato e chi è arrivato dopo di lui non ha ritenuto evidentemente di portarlo avanti.
Personalmente ritengo invece che sia ancora oggi, anzi forse oggi più che mai, estremamente valido, magari con qualche correzione o revisione; senz'altro, ripeto, può essere utile come punto di partenza per i lavori della Commissione, la quale, a mio giudizio, dovrà essere molto attente e molto critica rispetto ai dati economici che l'Azienda fornirà.
Ho l'impressione infatti che nel Controllo di Gestione dell'Azienda stessa vi siano forti criticità. Siccome la maggior parte dei dati provengono da lì, mi permetto di consigliare la massima attenzione critica.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, ripeto mi sarebbe piaciuto esserci oggi, ma va bene anche così, forse, ho portato un piccolo contributo.
Grato per l'attenzione, cordialmente saluto.
Pierantonio Molinari



2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di letizia  roMerio bonazzi. il sapere di chi lavora
letizia roMerio bonazzi.
24 Novembre 2014 - 09:24
 
questo interessante contributo conferma che esiste un "sapere" tra coloro che lavorano nella Azienda Sanitaria dal quale è bene non prescindere , quindi va portato alla luce, scegliendo mezzi opportuni, e valorizzato.
Vedi il profilo di laura il sapere di chi lavora
laura
24 Novembre 2014 - 12:28
 
sono pienamente d'accordo con Pierantonio stimato professionista e con Letizia, imparare dall'esperienza e portare pure adeguate modifiche è un buon consiglio.
Un abbraccio Pierantonio .



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