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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese : Vita amministrativa

Siamo al cortocircuito.

Qualcuno ha deciso che a Verbania non possiamo annoiarci.

Siamo al cortocircuito.
Dobbiamo continuamente stare a livelli di attenzione altissimi, perché gli eventi politici potrebbero travolgerci, proprio come l'acqua del lago: l'abbiamo davanti tutti i giorni, ma quando decide di allagarci non ci resta altro che scappare, visto che non abbiamo saputo o voluto attrezzarci prima.
Questa è la sensazione che ho di fronte alle ultime novità.
Nessun fulmine a ciel sereno, ma effetto di strategie ben costruite. Tutto torna.
Il primo marzo Chiamparino, accompagnato da Reschigna, aprì la campagna elettorale nel VCO parlando di sanità con un incontro pubblico: LA SANITÀ' IN SALITA. Dove? A Domodossola.
Un caso? Non credo.
Tante parole:
" per conciliare risparmio e presenza dei servizi ... occorre partire prima di tutto da dove la sanità ha più attività e più costi, quindi dalle ASL dell'area torinese"
" necessità di una guida politica regionale atta a garantire la mediazione tra le anime diverse del territorio"
" necessità di un assessorato politico che si ispiri alla coesione sociale piuttosto che ai meri conti ragionieristici"
" ...vedere quali e quanti siano i presidi più adeguati per qualità e quantità, secondo le specificità del territorio"
" è un nuovo piano per una nuova prospettiva che vogliamo sulla sanità nel Piemonte"
" essere protagonisti di una nuova domanda di cultura dei servizi ... le persone hanno bisogno di essere considerate in un principio di continuità assistenziale nei servizi territoriali"
Era l'inizio della campagna elettorale. Erano parole da campagna elettorale?
Quanto abbiamo oggi concretamente è:
A. un Piano di Rientro Aziendale che impone ai medici del territorio di ridurre il numero di richieste legate a "Diagnostica per Immagini" (TAC e RISONANZE) e a "Diagnostica di Laboratorio" (Esami del Sangue)
B. la chiusura di un DEA, molto probabilmente quello di Verbania.
Coincide con quanto annunciato? Ad un primo esame no. Ma se guardiamo più a fondo...tutto torna.
Dobbiamo risparmiare altrimenti il banco salta. Bisogna chiudere un DEA. I criteri annunciati erano..."presidi più adeguati per qualità e quantità ". È vero che il DEA di Verbania ha circa 5000 utenze annue in più, ma il DEA di Domodossola, in questi anni, è stato sicuramente e in maniera indiretta riqualificato: dietro di sé ha Emodinamica, Stroke Unity, Oculistica, Radiologia
Diagnostica e Interventistica di eccellenza. Reparti che per le attività emergenziali hanno grande appropriatezza. Il DEA di Verbania ha dietro di sé reparti eccellenti ma che non hanno particolari peculiarità per l'emergenza, se non UTIC e Rianimazione indispensabili per un DEA del nostro livello.
Quindi cosa dovrà scegliere un "corretto" amministratore ...??? Ecco come tutto torna.
Cosa significa perdere il DEA per Verbania.
Per normativa, UTIC (Unità Coronarica) e RIANIMAZIONE verranno eliminate perché direttamente collegate. Pertanto tutte le attività svolte fino ad oggi che, per protocollo, necessitavano della presenza di UTIC e RIANIMAZIONE, non verranno più espletate dai nostri reparti.
Ci sarà qualche decesso in più? Spero di no. Ma se dobbiamo fare riferimento alle evidenze scientifiche pare invece di sì, quando un territorio perde certi riferimenti specialistici. E si parla di percentuali non irrilevanti.
Di sicuro viene a morire la politica. Le scelte che dobbiamo subire sono ancora basate sul risparmio a breve termine, lontane da un progetto politico che possa far rinascere la nostra città.
Si tratta di scegliere. Solo la politica può decidere la vita o meno di un territorio.
Alcuni politici in questi anni hanno scelto per Domodossola, altri politici sono stati a guardare e hanno lasciato scegliere.
Verbania continua a perdere, giorno dopo giorno, pezzi delle sue eccellenze per mano di politici che ci hanno chiesto il voto perché fossimo rappresentati là dove si decide.
È il cortocircuito.
"Non ci resta che piangere"?
carlo bava



4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di roberto neri come non frenare la mobilita' passiva
roberto neri
11 Novembre 2014 - 09:33
 
Anche in termini puramente ragionieristici solo Verbania, per collocazione geografica, potrebbe essere un polo attrattivo per frenare la fuga in massa verso la Lombardia (ormai non piu' solo sanitaria ma anche ...politica); ricordiamoci che il Piemonte è l'unica regione del Nord con mobilita' sanitaria passiva, e molto, verso la Lombardia: Domodossola potrebbe frenare fughe verso il Vallese, al massimo ! Un altro elemento che ci pone interrogativi sulla adeguatezza della nostra classe dirigente regionale: programmazione zero, tutto è il frutto della somma casuale di scelte successive NON legate da un filo logico strategico. Coi soldi risparmiati da questa fuga si potrebbero mantenere piu' dei due ospedali al completo. Ma le considerazioni sugli errori fatti necessiterebbero di volumi biblici...
Vedi il profilo di rosanna sanità
rosanna
11 Novembre 2014 - 11:01
 
Certo il quadro rappresentato è preoccupante. Ma prima che la situazione degeneri irreversibilmente non si possono studiare azioni e interventi che, coinvolgendo tutta la popolazione che gravita su Verbania, facciano riflettere i politici che possono intervenire affinché le scelte non penalizzino ulteriormente Verbania ?
Vedi il profilo di Pincopallo referendum
Pincopallo
11 Novembre 2014 - 11:58
 
Perchè non ricorrere ad un referendum popolare ?
Vedi il profilo di Giuseppe Federici Ospedale Castelli
Giuseppe Federici
12 Novembre 2014 - 18:12
 
Bisogna prendere atto che politicamente il "Verbano" è stato sempre surclassato dai politici ossolani. Evidentemente abbiamo dei politici, come si suol dire "del lela". Esprimendo un semplice ragionamento empirico, è assurdo che si operi per decentrare servizi essenziali come quelli sanitari, costringendo circa il 70% della popolazione del VCO a trasmigrare con notevole dispendio di energie e rischi che potrebbero rivelarsi fatali. Sarebbe certamente interessante poter verificare l'ottimizzazione dei servizi con i costi/benefici ottenuti e/o ottenibili!! Ma poi,....a chi potrebbe interessare il promuoverla ed eventualmente, riequilibrare la situazione!?



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