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Sul patrimonio arboreo cittadino


Sul patrimonio arboreo cittadino
Immagine 2Prendendo spunto dall’ articolo “L’arte di potare senza snaturare” , letto sulla stampa locale nei giorni scorsi, nel quale si riportano le utili, puntuali e totalmente condivisibili considerazioni dell’esperto Piero Hillebrand, ritorniamo a nostra volta sull’argomento al quale ci siamo interessati a vario titolo anche durante la passata amministrazione.
Il patrimonio arboreo della città, che va senza ombra di dubbio tutelato e rispettato, risente comunque degli effetti del tempo e pertanto richiede di essere monitorato nel suo insieme al fine di programmare degli interventi di manutenzione, di sostituzione e di adeguato contenimento, che hanno lo scopo di non lasciarne irrimediabilmente degenerare le condizioni dal punto di vista estetico e di prevenire situazioni rischiose o di sfascio nella malaugurata ipotesi di altri violenti eventi atmosferici.
Il lavoro da fare in questo settore è parecchio, così come le risorse economiche da impegnare in proposito, da qui l’utilità di una pianificazione costante e graduale che poco alla volta tenga dietro alle normali necessità e metta al riparo da sorprese.
D’altra parte spesso assistiamo ad interventi dettati dall’emergenza che si rivelano onerosi e impegnativi, oppure,come è successo, a potature emotive o improvvisate che hanno snaturato le caratteristiche di certe specie vegetali.
Ci tornano alla memoria il taglio dei cedri di palazzo Flaim i massacrati cedri del Centro Sociale di Renco e del Flaim, i tigli capitozzati del piazzale del cimitero di Suna o ancora il taglio sconsiderato di trenta piante sulla sponda del San Bernadino, dietro l’ex complesso dell’Unione Manifatture di Trobaso, la cui prevista ripiantumazione compensativa è finita nel nulla dopo quasi tre anni. Per fortuna è stata salvata in extremis la canfora davanti al Mausoleo Cadorna a Pallanza.
Confidando nelle competenze specifiche dell’attuale amministrazione per la cura del verde pubblico come preziosa dotazione della città, ci permettiamo intanto di segnalare la necessità di una verifica delle condizioni dei cedri del campo sportivo comunale sia sul fronte via Annibale Rosa che su quello di via Botti e di quelli di fronte al cimitero di Trobaso sia per la stabilità, sia per l’esuberanza raggiunta dalla loro altezza e dalle loro chiome.Immagine 3



2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di antoniadess alberi
antoniadess
19 Agosto 2014 - 11:22
 
spero non facciano a Verbania ciò che hanno fatto a Domodossola a piazza Chavez : https://www.facebook.com/Georgiche?fref=ts
una piazza con degli alberi meravigliosi...rasa al suolo :-( per rifarne una di uno squallore inquietante :-( sarebbe bastato sfoltirla un po', tagliare quelli di troppo, non TUTTI
Vedi il profilo di cesare Platano da rimpiazzare.Porto vecchio Intra
cesare
19 Agosto 2014 - 14:16
 
In questi giorni è stato tagliato un secolare platano al vecchio porto di Intra , era malato e ormai rinsecchito.
Verrà rimpiazzato oppure il filare, secolare , rimarrà così incompleto?
Vorrei ricordare a chi ha scritto l'articolo che se non avessero tagliato i cedri di palazzo Flaim prima del tornado ,questi sarebbero crollati sul tetto del Bar del Nuovo porto .



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