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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese : Vita amministrativa

Domande a Felice Iracà

Girovagando nell'archivio del sito “cittadiniconVoi” mi sono imbattuto in questo commento in risposta ad un altro dell’allora, ma ancora per poco, sindaco Marco Zacchera.

Domande a Felice Iracà
Commento
FELICE IRACA’
8 Aprile 2013 - 09:08
“Caro Sindaco, alle 10 (+1) domande aspettiamo, e con noi tantissimi cittadini, 10 (+1) risposte che non sono mai arrivate. Non ci basta la solita affermazione di carattere generale sull'opera in progetto: abbia il coraggio, un po’ di coraggio. Le metta in fila queste benedette 10 (+1) risposte puntuali, iniziando dalla prima e terminando all'undicesima: i cittadini, ci creda, sapranno apprezzare per l'ascolto...”

Adesso che Felice Iracà è “nella stanza dei bottoni” come Assessore della Giunta Comunale, ci farebbe grande piacere che contribuisse a formulare le 10+ (1) risposte alle nostre 10 + (1) domande che mi permetto di ripubblicare:

1. Un largo strato della cittadinanza percepisce il Centro Eventi Multifunzionale (CEM) come un'opera eccessivamente "sovradimensionata" per le reali esigenze della nostra città: come risponde a chi Le chiede se una struttura più piccola, oltre ad essere più consona alle aspettative della popolazione, avrebbe di fatto comportato un minor costo di realizzazione, minori costi di gestione e nessun indebitamento (mutui) per il nostro Comune?
2. In una fase di grave crisi economica come quella che caratterizza anche il nostro territorio, non crede che spendere (quasi) 20 milioni di euro possa rappresentare, anche eticamente, un dispendio di risorse altrimenti e/o diversamente utilizzabili all'interno di un progetto PISU alternativo?
3. Un gigante con le stampelle: è questa la percezione che molti cittadini hanno del nuovo CEM: non pensa, ad esempio, che la mancanza di parcheggi direttamente fruibili dagli utenti della nuova struttura rappresenti un grave handicap per la stessa?
4. Il progetto di massima prevedeva la costruzione di un teatro, mentre quello definitivo un centro polifunzionale, da molti cittadini ritenuto una sorta di ibrido: non pensa che proprio l'allusa versatilità dell'opera possa invece rappresentare il tallone d'Achille della stessa, non potendosi "specializzare" e "vendere" la stessa unicamente in un settore specifico (per es.: rappresentazioni teatrali o musicali)?
5. Rispetto al potenziale rischio di esondazione del torrente San Bernardino, sono state condotte valutazioni tecniche adeguate atte ad assicurare che l'intera area su cui sorgerà la nuova struttura, e non solo i locali interni del CEM in sé stesso, sia fruibile in totale sicurezza, sia in ingresso che in uscita?
6. Non ritiene che il piano economico-finanziario di gestione, presentato in Consiglio Comunale, sia "eccessivamente ottimista" nelle sue previsioni relative alle entrate di cassa? E ancora: lo ritiene coerente con le attuali dinamiche di mercato e gli scenari di crisi economica? Lo ritiene equilibrato nelle sue previsioni? Ad esempio: può spiegarci secondo quale ratio economica si prevede di riempire una sala da 500 posti, a 20 euro cadauno, per cinque eventi consecutivi, che determinerà un incasso pari a 50.000 euro per le casse comunali?
7. Può quantificare, seppur con la dovuta approssimazione, quanti posti di lavoro dovrebbe realmente poter garantire la nuova struttura?
8. Come replica ai molti cittadini che temono che la nuova struttura possa servire più ai congressi delle multinazionali farmaceutiche che alle manifestazioni culturali e ricreative degli abitanti di Verbania?
9. Può dirci se è confermata l'erogazione del promesso milione di euro da parte della Provincia, dato per certo sino a qualche anno fa?
10. Molti cittadini di Verbania Le contestano il metodo utilizzato nella scelta di questo progetto: perché non ha consultato preventivamente la cittadinanza, come peraltro aveva scritto nel Suo programma elettorale, anche attraverso l'indizione di un referendum cittadino?
11. Visto il difficoltoso e complesso percorso in atto e, supponiamo realisticamente, quello ancora più ripido tutto da percorrere, non ritiene un segno di saggezza amministrativa fare un passo indietro e ripensare ad una meno costosa rivisitazione dell'Arena in modo da ottimizzarne l'utilizzo in forma continuativa?
Chiaramente alcune avranno bisogno di una rivisitazione, ma i cittadini continuano ad attendere le dovute e meritate risposte.



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