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Trascuratezza in città: troppi i segnali


Trascuratezza in città: troppi i segnali
Ennesima strada chiusa: transenne, divieto di transito per i pedoni ... nessuna ordinanza esposta ad indicare autori, termini, motivi, tempi della chiusura.
Purtroppo nella nostra città ci si sta lentamente abituando a questo "terremoto" silenzioso, fatto di trascuratezza, che lentamente compromette ogni angolo visibile con la presenza di accumuli piccoli o grandi di macerie.
La sensazione è quella che il potenziale responsabile, penale e morale di un eventuale incidente, scelga la via più breve dopo che per troppo tempo si sono chiusi occhi e orecchie.
Nello specifico, in via Branca a Pallanza, da lungo tempo il muro di cinta dell'ostello dà segni di scarsa stabilità e grossi rami delle canfore minate dai tornado incombono minacciosi sul passante: piccoli interventi in economia nel tempo avrebbero consentito di mantenerne il decoro e la sicurezza.
Adesso la situazione è degenerata? Tutto sta degenerando? Molto sì ! Immagine 2
Portiamo all'attenzione un altro esempio.
Mesi fa abbiamo segnalato vari buchi con perdita di “sanpietrini” nei pressi della piazza Aldo Moro; dopo sollecito telefonico ci fu un rapidissimo intervento. Il buco vicino all' edicola riparato: con una palata di cemento. Immagine 3
Possibile che il nostro comune non abbia a disposizione una certa quantità di materiale lapideo per evitare un pavé a macchia di leopardo? Non si dica, perchè inaccettabile, che non ci sono le risorse!
In zona Banca d'Intra lo scivolo per il passaggio pedonale manca ogni giorno di qualche elemento in più e i pezzi sono sparsi per le aiuole: non è difficile recuperarli e rifissarli al loro posto.
É ora che la cittadinanza decida di non accettare più interventi di questo tipo da parte di una amministrazione che, seppure straordinaria, ha in dotazione servizi tecnici di alta professionalità. In caso contrario i futuri amministratori si troverebbero il problema raddoppiato: rompere i rappezzi fatti ora, per riportare le fattezze originali; oppure provvedere, con interventi costosissimi, agli effetti dell'attuale disinteresse tecnico-amministrativo per la città.
Ribelliamoci in maniera costruttiva !
Lanciamo una proposta: se l'amministrazione ci fornisce il materiale andremo noi a fare riparazioni in modo congruo e meno trasandato.
Se qualcuno ritenesse demagogica la proposta, si rimbocchi le maniche e venga a fare un po' di demagogia insieme a noi, con malta e cazzuola. La città ne avrà beneficio!

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1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di livio Noi no! loro Sì
livio
14 Febbraio 2014 - 13:33
 
generosa la sua proposta,peccato che sia anonima.
Certo che siamo messi maluccio se si arriva ad utilizzare i cittadini contribuenti per eseguire lavori di manutenzione,faccio a mia volta una proposta....e se andassimo noi da loro "sollecitandoli"ad intervenire,magari portandosi appresso un giornalista(non aspettano altro....)cordialità



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