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Rifiuti in città

E'in aumento il fenomeno dei rifiuti sparsi per la città. Il malcostume di certi cittadini non si arresta. Difficile individuare i responsabili. Occorre investire in sensibilizzazione.

Rifiuti in città
Immagine 2E’ ormai abituale imbatterci ogni giorno per le vie di Verbania in situazioni come quelle rappresentate nelle foto inviateci da un lettore, dopo il nostro precedente articolo che trattava dell’aumento dei costi della raccolta differenziata.
Purtroppo dobbiamo ancora una volta riscontrare il malcostume di molti cittadini che si rifiutano di praticare la differenziazione e che, cosa ancora più grave, depositano i sacchetti dell'immondizia nei pressi dei cestini posti lungo le vie e sui lungolaghi.Immagine 3
Sappiamo molto bene che è difficile individuare questi maleducati. Parlando con operatori di ConserVco, abbiamo appreso che tempo addietro era stato possibile risalire agli inadempienti in quanto, aprendo i sacchetti, gli addetti alla raccolta spesso trovavano scontrini di supermercati da cui si poteva risalire ai responsabili. Ora queste tracce non si trovano più e questo dimostrerebbe che non sono fatti occasionali, ma esistono persone che lo fanno quotidianamente e scientemente, infischiandosene di compiere un dovere civico e ambientale.Immagine 4
Sicuramente la nuova amministrazione cittadina dovrà farsi carico di riportare all’ordine del giorno la questione, per troppo tempo dimenticata specialmente dalla passata amministrazione che, a parte qualche spot, ben poco ha fatto per aumentare la sensibilizzazione della popolazione.



8 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Mario Rifiuti in città
Mario
16 Gennaio 2014 - 09:14
 
E'semplicemente uno schifo. E' evidente che la maleducazione dei
nostri concittadini è in aumento. Sarà difficile porre rimedio.
Mario
Vedi il profilo di danilo rifiuti in città
danilo
16 Gennaio 2014 - 10:09
 
senza nulla togliere a chi è maleducato, a chi non ama la propria città, credo, anzi sono più che convinto, che la nuova amministrazione debba trovare soluzioni incentivanti per invogliare a continuare con la raccolta differenziata, anche arrivando ad un taglio netto con il servizio attuale.
Non si può continuare a chiedere impegni più che importanti come questi e penalizzare la gente con aumenti del costo della raccolta dando il senso dell'inutilità di tutto ciò.
Aumenti che tra l'altro contemplano l'IVA anche se non appare.
Vedi il profilo di Marco Sconfienza ripensare la raccolta...
Marco Sconfienza
16 Gennaio 2014 - 13:14
 
certo Danilo hai perfettamente ragione, diciamo altresì che il cittadino la dovrebbe fare a prescindere, come senso civico e ambientale, detto questo concordo con te sul fatto che si debbano studiare incentivi alla raccolta che portino i più sensibili e corretti a pagare di meno in base al loro impegno.
Vedi il profilo di Rosy Di Mauro RIFIUTI
Rosy Di Mauro
16 Gennaio 2014 - 20:21
 
Nel 1987 ho assistito ad uno dei primi convegni sul problema RIFIUTI tenutosi a Figline Valdarno dalla (allora LEGA PER L'AMBIENTE) e chiamato "BIDONE SELVAGGIO".
Tutta l'Italia era ancora con i cassonetti gettatutto. Poca la strada compiuta e solo al Nord. Che dire dopo tanti anni? RIDURRE RIDURRE RIDURRE e ancora RIDURRE i consumi. Battaglia possibile? Speriamo.
Vedi il profilo di Gaia Rosy ha ragione
Gaia
17 Gennaio 2014 - 18:17
 
Ridurre i consumi. Un grosso intervento a favore della politica dei rifiuti deve essere anche quello della loro riduzione a monte. Di tanti sacchetti, imballaggi, involucri, ecc se ne può fare a meno, ma ormai siamo arrivati all'esagerazione. Quando si torna dalla spesa si riempie una pattumiera di vaschette di plastica, sacchetti e sacchettini, contenitori di vario genere...per un etto di prosciutto in certi supermercati ti rifilano mezzo metro di alluminio, oltre al resto...per due etti di ricotta ci vanno la pellicola di cellophane, la vaschetta di plastica, l'alluminio per avvolgerla, il sacchetto di carta su cui apporre il prezzo... Anche se si chiede di ridurre il tutto, o di mettere salumi e formaggi nello stesso sacchetto, c'è il rifiuto perché l'indirizzo commerciale non lo permette.
Vedi il profilo di paolo dalla valle rifiuti
paolo dalla valle
17 Gennaio 2014 - 19:20
 
certo la maleducazione di (una parte) dei cittadini è evidente e quindi occorre una forte azione formativa e di sensibilizzazione, che da molto tempo non viene fatta. Del resto basta abbassare lo sguardo sul pavè delle vie per vedere centinaia di mozziconi gettati sia dai passanti ma anche dai numerosi operatori dei negozi e delle banche che escono a fumare sulla via. Anche i vigili urbani potrebbero fare qualcosa, stimolando il rispetto della pulizia delle strade da parte .
P.S. La montagna di cartoni in piazza Ranzoni, documentati dalla foto, è dovuta secondo me esclusivamente dagli imballaggi depositati dagli esercizi commerciali presenti nella piazza o dintorni (non penso che un privato abbia un rifiuto si tale tipologia). Questi dovrebbero piegarli e impilarli per ridurne il volume e depositarli all'esterno del negozio solo nel giorno del ritiro. Evidentemente se ne sono fregati
Vedi il profilo di Mario Rifiuti in città
Mario
18 Gennaio 2014 - 09:41
 
Eg. sig. Paolo della Valle, grazie per le sue considerazioni.
Mario
Vedi il profilo di livio chi deve insegnare?
livio
19 Gennaio 2014 - 10:35
 
Ogni tanto affiora il mantra dell'educazione civica,negli interventi che leggo noto un minimo comune denominatore che è, appunto,la maleducazione dei cittadini contribuenti,i quali non sanno, o meglio nessuno glielo ha mai spiegato,che così comportandosi, rompendo la cosa pubblica, imbrattando muri ecc,questo danno si ritorce anche su di loro,E chi dovrebbe insegnare a questi personaggi come ci si deve comportare?,la famiglia in primis e la scuola successivamente e in ultimo i "preposti"con dei consigli in prima battuta e sanzionando in caso di "ottusità"



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