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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

programmazione

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programmazione - nei post
Commissione servizi alle persone 25/01/2017 - 27 Gennaio 2017 - 15:24

A proposito di "bilancio" - 28 Luglio 2016 - 14:04

Interpellanza su programmazione e partnership di eventi - 15 Aprile 2016 - 15:27
Ancora una volta siamo basiti dalle informazioni che ci arrivano e delle quali non comprendiamo la logica e il disegno di lungo periodo.
CASA CERETTI - 24 Aprile 2015 - 16:07
di Livio Serafini
A SCOPPIO RITARDATO - 22 Maggio 2014 - 22:36

Considerazioni sul nuovo Statuto del Museo del Paesaggio - 26 Dicembre 2013 - 23:56

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - UN CASO DI SPRECO - 10 Agosto 2013 - 16:03

Asfalti canicolari - 4 Agosto 2013 - 11:12
Questo è il fatico cartello panacea di tutti i disagi arrecati ai cittadini.
Il SALTO NEL BUIO - 28 Aprile 2013 - 09:54

POTATURE: INTERPELLANZA - 3 Aprile 2013 - 13:26

programmazione - nei commenti
Siamo al cortocircuito. - 11 Novembre 2014 - 09:33
come non frenare la mobilita' passiva
Anche in termini puramente ragionieristici solo Verbania, per collocazione geografica, potrebbe essere un polo attrattivo per frenare la fuga in massa verso la Lombardia (ormai non piu' solo sanitaria ma anche ...politica); ricordiamoci che il Piemonte è l'unica regione del Nord con mobilita' sanitaria passiva, e molto, verso la Lombardia: Domodossola potrebbe frenare fughe verso il Vallese, al massimo ! Un altro elemento che ci pone interrogativi sulla adeguatezza della nostra classe dirigente regionale: programmazione zero, tutto è il frutto della somma casuale di scelte successive NON legate da un filo logico strategico. Coi soldi risparmiati da questa fuga si potrebbero mantenere piu' dei due ospedali al completo. Ma le considerazioni sugli errori fatti necessiterebbero di volumi biblici...
Bregenz o non Bregenz: questo non è il mio problema - 1 Ottobre 2012 - 16:24
CORRETTEZZA ?
Non fumo e mangio volentieri al sacco, ma di fondo c\'è anche un problema di correttezza formale: - ho mandato foto su Bregenz e non sono state pubblicate - hoi mandato note su Lucerna, idem - si è ironizzato sulla proposta di andare a vedere la realtà di Bregenz e si è risposto di no - si è scritto \"Il sindaco vada a vedere a Ravello\" ORA SUI DA\' IL CASO CHE IL SINDACO DI RAVELLO MI HA SCRITTO UN PO\' INDIGNATO, COPIA E\' STATA DATA A MANO DEI CONSIGLIERI COMUNALI MA NULLA E\' QUI RIPORTATO. Questa sarebbe completezza di informazione? Ecco cosa scrive quel sindaco: ............................................... Gentile Sindaco Del Comune di Verbania On. Marco Zacchera Gentile Direttore Del settimanale Ecorisveglio Andrea Dalla pina Andrea.dellapina@ecorisveglio.it Redazione La Stampa verbania@lastampa.it Sono chiamato in causa dalla querelle nata attorno alla realizzazione di un Centro Eventi nel comune di Verbania che tira in ballo il Comune di Ravello, adombrando l’inutilità del nostro Auditorium firmato dal famoso architetto brasiliano Oscar Niemeyer. Nulla di più falso e fuorviante! Per toccare con mano quanta ricaduta non solo sull’economia del paese ma anche sul nostro tessuto sociale (scuole, giovani aggregazione, cultura) sta realizzando la disponibilità di una sala polivalente di ca 400 posti in un comune con 2.500,00 abitanti e con una ricettività alberghiera di altissima qualità, basta leggere le cronache o concedersi qualche ora a Ravello e constatarne le enorme potenzialità. La struttura, oggi divenuta fiore all’occhiello del patrimonio del Comune che ho l’onore di guidare, è stata l’oggetto di dieci anni di polemiche e contrapposizioni che hanno avuto come unico risultato rallentarne la realizzazione e l’utilizzo, con incommensurabili danni all’economia del paese e la perdita di importanti finanziamenti regionali. L’Auditorium Oscar Niemeyer inaugurato nel gennaio 2011, ha cominciato sin da subito ad ospitare eventi, concerti, convegni e manifestazioni di vario tipo: nei mesi estivi è stato, assieme a Villa Rufolo, uno delle location principali del Ravello Festival. Da aprile 2012 la programmazione della Fondazione Ravello (della quale il Comune di Ravello è socio fondatore) si è arricchita di un progetto di destagionalizzazione, il “Ravello Dieci\\12” imperniata sull’Auditorium. Tale progetto è partito il 1°Aprile 2012 e andrà avanti per tutto l’autunno e l’inverno e sarà replicato nel 2013. Tantissimi gli artisti che si sono esibiti nell’Auditorium Niemeyer, da Martha Argerich ai Virtuosi dei Berliner, dall’Orchestra Giovanile di Caracas, accompagnata a Ravello da Josè Antonio Abreu che è stato insignito del Premio Ravello per i valori della cultura proprio nell’Auditorium Oscar Niemeyer, a Philip Glass fino ai Neri per Caso e Max Gazzè. Già questi nomi sottolineano la polifunzionalità e la versatilità di una struttura nata per essere un volano economico non solo per il Comune ma per tutta la Costiera Amalfitana e la Provincia di Salerno. Polifunzionalità e versatilità confermata dalla rassegna cinematografica che la mia amministrazione ha promosso da dicembre 2011 fino ad aprile 2012 e che sta per ricominciare, (nei 13 comuni della Costa D’Amalfi non esiste una sala cinematografica), dalle aziende che sempre più spesso scelgono Ravello e il suo Auditorium per organizzare meeting e convegni. Grazie alla sinergia con gli enti che operano sul territorio, l’Auditorium Niemeyer sta accelerando quel processo di destagionalizzazione dei flussi turistici che solo qualche anno fa sembrava impossibile e, migliorare e qualificare ancor più l’offerta turistica nei periodi di alta stagione. Molti dei detrattori dell’opera hanno dovuto ricredersi, accettando la lungimiranza di chi ha combattuto per la sua realizzazione. Come sempre sarà il tempo il giudice delle cose. Negare ad una comunità un’opportunità di sviluppo, di occupazione, di crescita culturale quello sarebbe un reato per il quale primo
DICHIARAZIONI - 3 Settembre 2012 - 09:12
teatro e teatro...
Egr. Sig. Sindaco, dopo aver letto il suo post ed essendo ignorante in materia (nel senso che ignoravo morfologia e background dei teatri da Lei citati), mi sono fatto una \"googolata\" per aggiornarmi. Innanzitutto Le vorrei far notare che il teatro di Lucerna è ben diverso, architettonicamente, da quello progettato per Verbania: il palazzo è un palazzo d\'epoca che si innesta perfettamente con l\'ambiente circostante, visto che inserito in un contesto urbano (vedasi ad esempio questo link: http://www.andreas-praefcke.de/carthalia/europe/ch_luzern_stadttheater.htm). Il teatro, come ha detto lei, è stato recentemente ristrutturato, segno che il teatro funziona (ergo c\'è una programmazione tale che giustifica l\'esistenza e la ristrutturazione, per quello di Verbania manca ancora il piano economico chiesto da più parti). Per quanto riguarda il teatro di Bregenz (che non è la metà di Verbania, visto che conta quasi 27000 abitanti, fonte wikipedia). cercando qualche foto con google si trovano impressionanti immagini di scenografie costruire su una piattaforma galleggiante di fronte a degli spalti semicircolari posti sulla riva del lago (Le ricorda qualcosa?... a me ricorda l\'attuale Arena di Verbania...); alle spalle di questi spalti c\'è poi il teatro vero e proprio, una struttura moderna (che sinceramente a me non piace), incastonata tra un porto turistico, uno stadio, una piscina, un campeggio, la ferrovia ed un casinò (basta guardare con google maps). Non è buttato lì da solo, fa parte di un centro culturale-ricreativo di tutto rispetto.Sempre da Wikipedia poi apprendo che Bregenz è \"Sede del governo statale (Landtag); di tutte le autorità distrettuali e statali (ispettorato scolastico, polizia rurale, ecc.); del centro per l\'impiego (AMS), della suprema autorità di pubblica sicurezza dello stato del Vorarlberg, dell\'uffico per la protezione ambientale; dei consolati di Germania, Svizzera, Italia e Turchia; della Camera del Lavoro, dell\'Agricoltura, dei Farmacisti, del quartier generale militare statale, della guarnigione, del principale ospedale dello stato del vorarlberg (Landeskrankenhaus) così come del manicomio, dell\'ente per la salute degli agricoltori e dell\'uffico di assicurazione sociale\" (alla faccia della cittadina metà di Verbania!), inoltre sono presenti \"Archivi statali, biblioteca, museo statale del vorarlberg, Kunsthaus Bregenz (centro d\'arte moderna), centro artistico Künstlerhaus, Palazzo Thurn und Taxis, 5 monasteri, Heimatwerk (istituzione autonoma che promuove la manifattura di prodotti artigianali tradizionali), diversi quotidiani, Teatro Kornmarkt, casinò, porto per barche a vela e yacht, funivia che porta al monte Pfänder.\" In confronto, Verbania è l\'ormai ex capoluogo di provincia, con un Museo del Paesaggio, Villa Taranto (che ahimè ora se la passa male dopo il nubifragio del 25 agosto) e cos\'altro?... Mi perdoni Sig. Sindaco se sono poco patriottico, ma la caratura istituzionale e culturale di Bregenz non è paragonabile a quella di Verbania... E, la prego sempre di perdonarmi Egr. Sig. Sindaco per il mio scarso patriottismo, ma l\'attenzione per la Cultira (quella con la C maiuscola) in città mitteleuropee come Bregenz e Lucerna non è paragonabile a quella italica e, nello specifico, verbanese... e lo dico con l\'amaro in bocca e il dispiacere nel cuore. E uno dei punti chiave è questo: si rischia di spendere una ventina di milioni di euro (perchè a fine dei lavori la cifra bene o male sarà quella) per avere un teatro in cui alla fine si faranno le recite di fine anno delle scuole cittadine e magari qualche spettacolo del cabarettista di turno... ne vale la pena? Perchè così come Lei ha citato begli esempi di teatri che funzionano all\'estero, io potrei citare altri esempi di strutture costate alla comunità un occhio della testa in Italia che sono lì a marcire in quanto non usate. Le vorrei poi rammentare che, nel caso i lavori non venissero ultimati prima del 31 dicembre 2014, i fondi del PISU verrebbero revocati e la totalità del costo del t
SI MORMORA CHE ..... Arroyo si stia trasformando da costruttore in impresario teatrale - 7 Maggio 2010 - 13:40
commento
L'architetto lungimirante ha affidato la gestione degli eventi alla signora Paola Palma di Stresa, che come si evince da wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Palma è autrice della canzone con cui Annalisa Minetti vinse il festival di Sanremo nel 1998: professionisti, mica dilettanti come quelli che si occupano della programmazione teatrale incittà da 24 anni...
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