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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

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DIMISSIONI SINDACO DI VERBANIA - 9 Aprile 2013 - 23:56
Speriamo che non ci ripensi !
Giusta e onesta fine di un\'Ammistrazione che non ha costruito nulla nel suo inutile quadriennio di Governance locale,anzi si è data da fare per annullare quello che di buono era stato messo in piede dalle precedenti Amministrazioni, che guardacaso erano di Sinistra. Forse il Sindaco Zacchera pensava che la sua quasi venticinquennale permanenza alla Camera lo avessero tramutato in uno statista di\" alta\" levatura,ma sul campo si è ritrovato a fare i conti con i politicanti locali del suo stesso partito (i vari Cattaneo, Franzi,ecc.)ai quali certamente ha dato fastidio questa \"ingombrante\" presenza. Non ha dato altresì la parvenza di essere equilibrato con le Persone ed Istituzioni esistenti ,sono note le vicende di \"occupazione\" del Museo del Paesaggio,l\' Ente musicale di Verbania(nel quale sono inseriti nell\'Consiglio Direttivo il Consigliere Actis, ed il suo Segretario Cerni) ,a seguire le vicessitudini della Scuola Toscanini ecc.( non ci dovrebbe essere incompatibilità tra la carica Amministrativa e le cariche negli Enti comunque finanziati dalla stessa Amministrazione?). Come sopra accennato parliamo ora di alcune realizzazioni delle precedenti Amministrazioni: annullato il bike shering, liberobus,i parcheggi rosa ,ecc.Tutte cose che altre Municipalità stanno promuovendo. Dimenticavo , ciliegina sulla torta, il pomposamente chiamato \" Centro Eventi\" che andrà ad indebitare il Comune di Verbania per i prossimi ventanni, sempre che non venga stoppato dal Comissario Prefettizio per mancanza di disponibilità finanziaria! Certo che anche nel scegliersi i collaboratori il nostro \"eroe\" non ha avuto molta fortuna ; La Mantovani con i guai che ha combinato al Museo, La Balzarini golfista e supporter del nuovo Golf di Fondotoce e gurdacaso anche Consigliera dell\'Ente Parco,che và ad approvare una delibera dello Stesso Ente che di fatto ne approva la costruzione,l\'Actis che sembra abbia a che fare con la vendita del PalaIntra, e chi sà cosa d\'altro Mi sono dimenticato. Parliamo di\" nepotismo\" , la figlia dello Zacchera si era messa in prima fila nella organizzazione comunale di \"Verbania Capitale dei Laghi\" anche costituendo parallelamente,con Cerni la soc. \"Lago Maggiore Discovery\". In questi giorni, la Giunta si è espressa sulla adesione al \"Distretto 33\", progetto per la promozione turistica legato all\'Expo 2015 , che dopo essere stata approvata la delibera ,(Questo dopo un secco \"\"NO\"\" da parte del Primo Cittadino alla domanda se sua figlia fosse coinvolta! così riporta La Stampa del 05/04/2013) è stata poi immediatamente revocata dalla Giunta quando il Presidente del \"Distretto 33\", Dario Ferrari ha reso noto che il referente per il V.C.O. è Federica Zacchera della soc.\" Lago Maggiore Discovery\"!!!!(che non ne sapesse niente??? ) Questi sono alcuni fatti, certamente l\'entrare come un\' elefante in cristalleria disfando quello che altri hanno faticosamente realizzato,con modi non certamente democratici, e spesso facendo orecchie da mercante e rifiutando preconcettamente le disponibilità che gli sono state offerte, non ha giovato a questa Amministrazione che giustamente sta affondando nella sua arroganza. Auguriamo all\' ex Sindaco di godersi in tranquillità la Sua pensione da Deputato della Repubblica.
VORREI NON FOSSE UN ANNO CHE... - 10 Gennaio 2013 - 18:14
commento
Nessuno, nè tantomeno chi scrive, ha soluzioni magiche per risolvere i problemi strutturali che investono anche la nostra città, primo fra tutti la perdita dei posti di lavoro. Quello che invece può e deve farsi è un cambio radicale di mentalità, cultura e approccio nella gestione della cosa pubblica, nell\'amministrazione del bene comune, nella vita della politica cittadina; rileggendo le tante pagine del nostro sito possono già trovarsi moltissime indicazioni che abbiamo fornito, nel corso di questi anni, per invertire la rotta. Si tratta di molteplici piccole proposte concrete, che sommate le une alle altre possono dar luogo a un percorso lungo ma decisamente nuovo: stop totale a nuove costruzioni e introduzione di premialità per il recupero edilizio dell\'esistente; adozione del bilancio partecipato, con coinvolgimento attivo dei cittadini su una quota parte dello stesso; re-introduzione di libero bus e avvio di forme di mobilità a impatto zero (bike sharing, pedonalizzazione dei centri storici, almeno nei giorni festivi); manutenzione e valorizzazione costante del verde e dei parchi pubblici; implementazione degli spazi comunali, sportivi e non, a servizio delle attività giovanili e di ogni forma aggregativa. Sono solo alcune cose concrete, che possono però attuarsi solo se si ha una certa visione della realtà, della politica e della vita in senso lato. Anche il governo di una città è figlia del tuo essere, di ciò che chiedi e ti aspetti dalla vita. L\'esperienza romana mi ha già insegnato quanto possa essere complesso, se non immane, governare una metropoli: l\'esperienza romana acuisce la mia \"rabbia\" nel vedere, in modo ancora più accecante, come la nostra città sia amministrata e spinta in una direzione diversa da quella che noi auspichiamo.
Dignità - 14 Febbraio 2011 - 12:37
dignità
Ho una figlia in Inghilterrami e dice che fino a qualche tempo fa noi italiani passavamo per esportatori di mafia, ora ci sono d\'aggiungere le performance del premier. C\'e veramente di cui vergognarsene. Ieri a Novara eravamo tanti in piazza,voi a Verbania, stando ai giornali, eravate un po pochini.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - "Non è un nostro problema" - 6 Settembre 2010 - 15:37
Proposta costruttiva
Sono un genitore che ha scelto di iscrivere la propria figlia alla prima media indirizzo musicale. Sono d’accordo con i vari interventi degli altri genitori e ribadisco che noi genitori non pretendiamo che l’Amministrazione comunale si faccia carico della spesa di un servizio di accompagnamento mensa, ma semplicemente si occupi dell’ORGANIZZAZIONE di tale servizio. Vorrei sottolineare che il Volontariato è una vocazione seria e disinteressata, ma in un campo così delicato come la sorveglianza e l’accompagnamento di minori ad una mensa esterna, le implicazioni e le complicazioni in tema di responsabilità civile non sono secondarie. A questo punto considerando che la problematica investe almeno 70(!) famiglie mi aspetterei che l’Amministrazione comunale si facesse promotrice di un incontro in cui siano presenti tutti gli attori di questa intricata vicenda, a cominciare dal Dirigente scolastico.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - "Non è un nostro problema" - 3 Settembre 2010 - 18:31
tra verità e realtà
Questa nota credo meriti una attenzione più accurata di quella riservatagli dal Sindaco nel suo commento. Ho una figlia che quest’anno frequenterà il secondo anno di questo indirizzo, quindi non solo sono parte in causa, pur essendo all’oscuro dell’iniziativa dei genitori che hanno scritto, ma sono quel si dice \"persona informata dei fatti\". Non è però poi tanto difficile, per chiunque lo voglia, acquisire un’esauriente informazione in proposito; è sufficiente consultare la delibera di Giunta, dell’amministrazione in carica, n° 245 del 5/10/2009, “SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO MENSA AD ALUNNI SCUOLA SECONDARIA INFERIORE RANZONI: SPERIMENTAZIONE PER ANNO SCOLASTICO 2009/2010”, con la quale l’amministrazione ha dato l’anno scorso risposta allo stesso problema, da essa si evince che: • “(...) secondo i nuovi ordinamenti come evidenziato nella comunicazione della Scuola Ranzoni del 28.9.2009, l’organico scolastico non consente la copertura del tempo mensa da parte del personale docente e che, conseguentemente, questa carenza avrebbe impedito l’utilizzo del servizio di refezione scolastica agli alunni frequentanti quei corsi (...)”; • “(...) l’Amministrazione Comunale ha accettato di farsi carico sperimentalmente per l’anno scolastico 2009/2010 di questo servizio rendendo disponibile il personale necessario ad accompagnare le classi in questione dalle sedi scolastiche di Trobaso e di Pallanza ai refettori della Cucina Centralizzata e di Villa Olimpia” (...); • “(...) è stato convenuto con la Presidenza della Scuola medesima e con i genitori degli alunni interessati che gli oneri derivanti dal suddetto servizio siano posti a carico delle famiglie, oltre al normale costo per il servizio di refezione scolastica” (...); • “(...)il costo posto a carico degli alunni viene stabilito in misura forfetaria e cioè non legato al numero dei giorni in cui si usufruirà del servizio (...)”; • “(...) il costo annuo complessivo di detto servizio verrà posto a carico degli utenti secondo le condizioni già indicate in narrativa, ovvero: € 60,00 per gli alunni della sede di Trobaso, € 87,00 per gli alunni della sede di Pallanza (...)”. E così è avvenuto durante lo scorso anno scolastico: l’amministrazione municipale si è fatta carico dell’organizzazione del servizio, ricorrendo a personale esterno alla scuola e all’ente comunale, con costi totalmente a carico delle famiglie. Ora, è pur vero che, anche quest’anno, non tutte le famiglie, la mia tra queste, avranno necessità di ricorrere al servizio mensa, ma è altrettanto vero che ciò non attenua il problema per chi ce l’ha e, soprattutto, che quest’anno il problema riguarderà non due sole ma quattro classi. Qualcuno dovrebbe spiegare quale senso avrebbe attuare una sperimentazione per far fronte ad un bisogno e fare marcia indietro quando il bisogno è maggiore?, quali sarebbero gli esiti negativi che avrebbero fatto fallire quella sperimentazione?, come potrebbero seguire l’invito del Sindaco a rendersi disponibili proprio quei genitori che richiedono il servizio mensa perché impossibilitati ad essere disponibili? La delibera citata opportunamente esordiva ricordando che tra i compiti dell’ente comunale vi sono “(...) le funzioni di assistenza scolastica (che) concernono le strutture, i servizi e le attività destinati a facilitare l\'assolvimento dell\'obbligo scolastico (...)” e “(...) che tra gli interventi volti a favorire l\'accesso e la frequenza del sistema scolastico rientrava anche il servizio mensa (...)”, per tutti gli allievi, senza esclusioni. Non voglio perciò credere che il Sindaco di Verbania possa lavarsene le mani buttando lì un vergognoso “questo non è un nostro problema”. Al contrario, credo ben sappia che anche questa è una delle tante questioni che la città l’ha chiamato a dirimere.
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