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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

convenzione

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convenzione - nei post
Interpellanza su villa Rusconi Clerici - 6 Febbraio 2019 - 11:31
Ma certe convenzioni , sono utili a chi?
interpellanza: alla fine chi ha pagato? - 30 Agosto 2018 - 15:55
Ci è sembrato opportuno riproporre all'attenzione dell'opinione pubblica un tema e una modalità che a suo tempo ci lasciò estremamente perplessi , ovvero l'agire dell'amministrazione in contrasto con i pareri dei propri dirigenti. Ci sembra corretto a distanza di un po' di tempo, verificare se alle parole ascoltate in Consiglio siano seguiti dei fatti concreti e quali, o se il pubblico abbia ancora una volta pagato spese che non erano di sua competenza.
interpellanze su giovani e su contributi a SOMS - 28 Agosto 2018 - 18:37
A breve riprenderanno i lavori del Consiglio Comunale, dalla stampa abbiamo già appreso che il prossimo Consiglio potrebbe essere il 18 Settembre, a dispetto del fatto che tale data dovrebbe essere deciso dalla Conferenza dei Capigruppo. Ci prepariamo alla ripresa dei lavori facendo, come è nostra consuetudine, domande molto concrete su temi e decisioni che ci lasciano parecchio perplessi nel metodo e nel merito.
Uno strano silenzio che proviamo a rompere con un' interpellanza - 21 Giugno 2017 - 09:53
Anche quando i Dirigenti Comunali dicono che non si può fare, questa Giunta procede incurante, come se per certe persone interesse privato e pubblico si possano sovrapporre, noi crediamo che non sia giusto e come minimo "interpelliamo" la giunta su questioni che riteniamo anomale.
interpellanza sul rispetto del Consiglio Comunale: n°9 - 29 Agosto 2016 - 17:55

2 interpellanze: Ex Palazzo Pretorio e Corretta evasione delle interpellanze - 15 Giugno 2016 - 12:07
Non sono temi nuovi ma sono temi che da tempo attendono risposte chiare
Vediamo se Varini farà la differenza - 6 Aprile 2016 - 12:29
Come preannunciato, "Una Verbania Possibile" presenta la quinta interpellanza sullo stesso tema. Con rammarico, perchè siamo i primi a desiderare che il Consiglio Comunale funzioni di più e meglio, stante le risposte elusive o addirittura le non risposte del Sindaco alle nostre domande, ci vediamo costretti a riproporle per la quinta volta. Confidiamo che il Presidente Varini riesca dove il suo predecessore ha fallito.
Come promesso ecco la quarta interpellanza per ottenere una semplice risposta - 15 Marzo 2016 - 11:28
Il clima politico continua ad essere teso, le risposte che l'amministrazione fornisce, quando le fornisce risultano spesso evasive. Ci vediamo per tanto costretti a riproporre più volte le stesse questioni, come è evidente dall'interpellanza che viene riportata di seguito.
Dal 14 Dicembre chiediamo chi c'è in "E20VB" - 13 Gennaio 2016 - 11:37
Può sembrare un atteggiamento polemico, ma non lo è. Può sembrare accanimento contro qualcuno, ma assolutamente non lo è. Siamo solo piuttosto basiti nell'avere così tanta difficoltà a ricevere informazioni banali. Per tanto chiediamo formalmente e in forma scritta risposta ad una domanda che poteva già essere data un mese fa.
Rotonde belle - 13 Maggio 2015 - 14:27
......e rotonde brutte
convenzione - nei commenti
Uno strano silenzio che proviamo a rompere con un' interpellanza - 22 Giugno 2017 - 16:48
Tim/Le Corti
La questione ora è più chiara- In carenza di interesse pubblico e in assenza di pericolo, il Comune non è né autorizzato né abilitato ad intervenire e gli oneri sono ad esclusivo carico delle parti private che hanno sottoscritto la convenzione.Trattandosi di intervento di natura edilizia, il Comune deve limitare il suo parere al semplice nulla osta: negativo o positivo. Il Collegio dei Revisori dovrebbe intervenire. Giuseppe Federici
CAMBIARE TUTTO PER PEGGIORARE TUTTO - 1 Novembre 2014 - 12:41
a pensar male.....
Ma si fatica così tanto a pensare che guarda caso il super indifendibile avesse così tanti rapporti con la precedente amministrazione di cossogno???? OPS, ma è la stessa che ora guida verbania!!!!! E tutte le voci su magagne messe a tacere dal solerte "amico" in convenzione???? Che sia ora di battere cassa????
Non ce la raccontano giusta... - 10 Luglio 2014 - 11:33
convenzione ASSOCIAZIONE AMICI DEGLI ANIMALI
A scopo di evitare equivoci ed una interpretazione falsata in merito al motivo per cui è stata sottoscritta la convenzione fra il Comune di Verbania e l'Associazione amici degli animali onlus, ritengo opportuno puntualizzare che, grazie a tale convenzione, all'associazione è riconosciuta: - la gestione dell'affidamento, pre-affido e post-affido dei cani; - la gestione dell'attività ludica e benefica, allo scopo di introitare somme da utilizzare per il benessere dei cani - incasso delle tessere da parte dei soci dell'associazione, che dovrà munirsi di idonea assicurazione - garantire lo sgambamento di tutti i cani e la relativa rotazione, utilizzando gli spazi antistanti il canile, che sarà oggetto di intervento manutentivo da parte dei volontari - i volontari potranno accedere all'interno del canile 7 gg. su 7, alla presenza di almeno un dipendente, al fine di poter garantire l'accoglienza e l'uscita dei cani a rotazione, muniti di un adeguato riconoscimento. - i volontari risponderanno del proprio operato esclusivamente nei confronti del Presidente dell'Associazione, con espresso veto di qualunque interferenza da parte dell'Adigest srl. E' stata istituita una commissione tecnico-consultiva composta da quattro membri: un membro dell'Associazione, uno del Comune di Verbania, uno dell'ASL VCO ed uno dal veterinario convenzionato. Tale commissione avrà funzioni di monitoraggio sulla gestione e potrà proporre soluzioni migliorative al servizio, con impegno a relazionare il Comune. Il gestore dovrà garantire la qualità del cibo offerto ai cani, attenendosi alle indicazioni del veterinario locale, ai fini della salvaguardia del benessere e della salute del cane. L'insediamento di tale commissione è prevista per il 10.7.14 alle ore 17.00= L'associazione riconosce come unico interlocutore il Comune di Verbania, che ne garantisce la presenza presso il canile come ente protettore degli animali, il cui unico obiettivo è quello di garantire il benessere dei cani ospiti. L'associazione risponderà del proprio operato unicamente nei confronti del Comune di Verbania. All'associazione viene messo a disposizione un locale che sarà adibito ad ufficio, al fine di rendere possibile l'espletamento delle funzioni assegnate, nell'interesse della salute e del benessere dei cani ospiti del canile. Sono stati messi a disposizione, altresì, n.3 box che verranno utilizzati dall'Associazione per ospitare dei cani, in casi di emergenza. Questo in sintesi è il contenuto della convenzione stipulata il 1.7.14 fra il presidente dell'Associazione, il sindaco di Verbania e la soc. Adigest srl. E' evidente che il contenuto di tale convenzione prescinde da qualsiasi altra questione di carattere legale, che ovviamente seguiranno il naturale corso, attesa la contestazione circa la legittimità della determina dirigenziale. Tale convenzione aveva ed ha lo scopo di garantire la presenza dell'Associazione all'interno del canile per garantire l'espletamento delle sue funzioni specifiche e quindi tutelare e garantire il benessere e la salute dei cani. Se non vi fosse stata tale convenzione, l'associazione non avrebbe potuto accedere al canile e quindi non avrebbe potuto monitorare la situazione. Al riguardo vi è da precisare che i cani sono stati mantenuti dall'Associazione dal 1.7 al 4.7.14 ed ancora oggi il cibo umido viene fornito dalla stessa, in quanto la soc. Adigest ha fornito solo mangime secco. Anche i medicinali sono forniti dall'associazione. Del resto il nostro scopo è quello di attuare e mantenere il rifugio del cane, creato tanti e tanti anni fa da persone che credevano nella tutela degli animali e da tanti volontari che sacrificano tempo e denaro per tali ideali.
Cinema Sociale: Il Comitato rilancia !! - 1 Dicembre 2010 - 10:22
concretezza
Apprezzo come sempre l’intervento di Asterio Fontana che riesce spesso a cogliere le differenze tra gli atteggiamenti politici, le linee di partito, le posizioni preconcette e quello che veramente serve per la città e soprattutto quello che risulta attuabile. Il comitato nato per la valorizzazione del cinema sociale dovrebbe a mio parere concentrarsi su questo tema e lavorare in tal senso, altrimenti doveva chiamarsi “comitato per la non realizzazione del teatro cittadino”. Nel caso in particolare c’è l’esigenza di dare risposta immediata ad un privato che ha manifestato la volontà di “valorizzare” l’immobile ora destinato a multisala cinematografica. Credo che di fondo ci sia un po\' di confusione su cosa la pianificazione cittadina prevede per l\'edificio attuale del Cinema Sociale. La destinazione esistente non è \"Cinema\" (che non esiste così pura) ma \"aree con destinazione prevalentemante terziaria, commerciale, direzionale, di servizio (A.I.T.). Questa destinazione permetterebbe ai proprietari di trasformare da subito l\'immobile in: UFFICI PUBBLICI E PRIVATI, UFFICI COMMERCIALI, SERVIZI DI INTERESSE COLLETTIVO, FUNZIONI AMMINISTRATIVE, CREDITIZIE, ASSICURATIVE, RICREATIVE, CULTURALI, SOCIALI, PROFESSIONALI, ASSOCIATIVE E PER LO SPETTACOLO, COMMERCIO AL DETTAGLIO A ALL\\\'INGROSSO, SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI, DEPOSITI, LOCALI DI RISTORO. Di conseguenza i ragionamenti fatti sul pericolo di un collocamento di funzione residenziale (che allo stato attuale non è possibile se non in piccola parte) devono ragionevolmente essere ampliati alla luce di quanto è già possibile allo stato attuale, senza sottostare a nessuna convenzione con il Comune e senza attendere nessuna variazione di destinazione di Piano. Quindi, dimenticandosi l\'esproprio proletario, credo che la ragione (per evitare ad esempio che da domani il cinema diventi una concessionaria d\'auto ad esempio) è quella di trattare ed ottenere per la comunità il massimo possibile ma sottolineo: nella ragione e nel fattibile. Bellissima e condivisibile la prospettiva di Asterio Fontana di ripensare a tutta la piazza, tale prospettiva permetterebbe sicuramente di avere maggior possibilità di ottenere plusvalenze pubbliche, ma tale pianificazione comporta uno sforzo ed una tempistica del tutto diversa da quella urgente per risolvere i problemi contingenti ad esempio relativi al cineforum che a gennaio deve chiudere i battenti. Allo stato attuale quindi la concretezza si dimostrerebbe dando per scontate due cose: • La giunta è determinata sulla creazione del nuovo teatro cittadino che sarà realizzato e sarà la struttura che potrà ospitare i “grandi eventi”; • La proprietà del cinema Sociale è disponibile a trattare con il Comune al fine di convenzionare la cessione di una quota di edificio sistemata al rustico per la realizzazione di uno spazio “sociale”. Alla luce di queste due cose, bisognerebbe abbandonare richieste non conformi ne agli obiettivi della giunta ma nemmeno conformi alla attuali contingenze economiche, e percorrere strade attuabili per sapere cogliere il massimo da questa “occasione”. Credo che il massimo in questo momento sia: • La possibilità di dotare Pallanza di una sala pubblica di medie dimensioni (gli spettacoli su più turni a mio parere sono accettabilissimi) meglio una sala piccola piena che una sala grande vuota; • La possibilità di mantenere la facciata storica realizzata dal Bottini dell’edificio. Il lavoro di mediazione tra privato e Comune è attivato, un gruppo di tecnici è al lavoro per percorrere questo scopo, la sfida più grossa è quella di individuare un “gestore” che possa completare ed attrezzare lo spazio e farlo funzionare al di la del “cineforum” che come sappiamo non produce il reddito sufficiente per mantenere questa struttura. Belle e condivisibili le richieste dei vari comitati, delle persone che scrivono i loro pareri, dei gruppi politici e non…… ma per favore percorriamo la concretezza e non facciamo richieste sempre incentrate su progetti che ri
Cinema Sociale: Il Comitato rilancia !! - 30 Novembre 2010 - 10:43
Precisazioni utili alla concretezza
Mi pare sia utile qualche precisazione in merito alla riunione cui sono stato invitato il 17 novembre dall’assessore Parachini, come citato nel pezzo di cui sopra. - il sottoscritto e Pier Carlo Ottoni non sono rappresentanti di Cinelandia che è azienda di Cantù che, tra il resto, ha in gestione la multisala di Intra. Siamo stati invitati in quanto, rispettivamente, consigliere e presidente di Digima, azienda del Gruppo CO-VER che distribuisce nuove tecnologie e moderni contenuti per sale ‘cinematografiche’ digitali; l’invito era motivato anche dalla sensibilità mostrata con la passata amministrazione, verso la quale abbiamo in diverse occasioni fatto proposte in tema analogo a questo, poi rimaste, purtroppo, senza esiti collaborativi e costruttivi - alla riunione era presente anche l’architetto Maurizio Forella che ha curato la realizzazione della multisala Cinelandia; questi ha offerto diversi contributi preziosi per ipotizzare un progetto concreto a Pallanza - il cineforum era ben rappresentato, oltre che da Paolo Sulas, anche da Eugenio D’Andrea - non ho inteso che la proprietà dell\'immobile ha proposto uno spazio per realizzare una sala da 150 posti, ma che l’amministrazione ha richiesto alla proprietà – che ha, appunto, una libera e legittima titolarità dell’immobile – di concedere uno spazio a uso pubblico in proprietà al Comune nel quadro di una convenzione tutta da costruire - nel corso della riunione non sono stati fatti riferimenti al teatro come progetto antitetico a questo. L’assessore Parachini ha comunicato che l’amministrazione comunale non può gestire direttamente un ipotetico cinema ex novo a Pallanza, quindi sono indispensabili offerte di responsabilità in tal senso - tutti i presenti hanno convenuto che è necessario comunque aggiornare i criteri quantitativi e qualitativi di un’ipotetica sala cinema: 150 posti sono corrispondenti, oggi, a una sala medio grande; per questo anche l’organizzazione del cineforum, basilare per una futura sala, va ripensata e armonizzata a questa - il punto focale, quindi, è lavorare a una sostenibilità del progetto gestionale di una futura sala a Pallanza che merita uno studio economico – che stiamo in via volontaria e collaborativa abbozzando con gli amici del cineforum – in vista di una definizione più precisa di quanto si vuole e si può realizzare in piazza Gramsci. Per il resto, nel resoconto del vostro blog, mi pare di cogliere una vivace energia oppositiva e immaginativa, certo utili alla democrazia, che meritano però anche di un buon senso progettuale che pure si è molto apprezzato nel corso della riunione in Comune sotto lo stimolo dell’assessore Marco Parachini. Giorgio Scroffernecher
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