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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

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Comunicato stampa sul tema della distinzione tra istituzioni e parti politiche - 29 Novembre 2017 - 17:26
Innanzitutto mi scuso, ma la rapidità degli eventi non mi ha permesso di avere per tempo la risposta del collega Martinella che con me condivide i contenuti del comunicato riportato di seguito
Comunicato stampa - 25 Marzo 2017 - 11:17

"A ma rigòrdi" e AVAP - 25 Gennaio 2017 - 16:04

Grazie - 2 Gennaio 2017 - 21:45
di Livio Serafini
"A ma rigòrdi": precisazione - 29 Agosto 2016 - 19:17

PAOLO TROUBETZKOY (1866 – 1938) E LA “ SASSONIA” - 13 Aprile 2016 - 15:40
di Livio Serafini
IL RIONE SASSONIA PICCOLA MONTMARTRE DI VERBANIA - 11 Febbraio 2016 - 00:43
di Gianfranco Guglielmi
Crematorio: chi non ha il coraggio di dire tutta la verità? - 18 Gennaio 2016 - 09:10
Il 31 Ottobre 2015 scrivevamo così:"Il nostro invito é rivolto alla maggioranza: ritirino la delibera oggetto di referendum e aprano una discussione vera, chiara e senza reticenze e preclusioni al fine di concordare la migliore soluzione per la città, che farà risparmiare a tutti tempo e lavoro e che sarebbe utile per iniziare finalmente una stagione di dialogo che ad ora continua ad essere arrogantemente negato."
L’è cambià ul mund - 15 Dicembre 2015 - 14:04
di Livio Serafini
Donne e motori - 16 Novembre 2015 - 00:27
di Livio Serafini
casa - nei commenti
PAOLO TROUBETZKOY (1866 – 1938) E LA “ SASSONIA” - 14 Aprile 2016 - 11:13
casa dove nacque Paolo Troubetzkoy
Complimenti e grazie per queste notizie così precise.
Nèmm a faa ul bagn... - 11 Giugno 2015 - 00:59
ricordi fluviali
Io ho qualche annetto di meno, ma molti ricordi da voi riportati sono anche miei ricordi...aggiungerei qualche altro particolare... Mio papà era un pescatore e mi portava con sé in quel tratto di fiume, che noi trobasesi abbiamo sempre denominato "Scaiùn", a prendere i sabbioni, detti "casòtul" in dialetto: erano delle larve che si costruivano attorno al corpo una capsula cilindrica fatta di granelli di sabbiolina e che si trovavano sotto i sassi nell'acqua corrente. Rompendo a metà l'involucro sabbioso, si estraeva la larva che serviva appunto come esca per pescare le trote. Un vero divertimento poi per noi ragazzi era quello munirci di "furcelìna", ovvero di forchetta, per infilzare (che sadici!!!) i "bott" ( non so se sono la stessa cosa delle butrise), dei pesci sgraziati e scivolosi con la testa piatta e larga, lenti nei movimenti, che stazionavano sotto i sassi. Poi li infilavamo a grappolo in un rametto di salice per ostentare il "macabro" bottino, che era fine a se stesso perché non mi risulta proprio che fossero dei pesci commestibili. Passavamo ore anche a catturare piccoli avannotti con un fazzoletto per poi portarli a casa in un secchiellino, metterli nel vaso dove miseramente ci lasciavano le penne e li trovavamo il giorno dopo a pancia in su. Alla faccia della sensibilità ecologica.
Ul pan - 15 Maggio 2015 - 11:40
La stufa, la legna, il carbone !!!!!
Cari Livio e Lady Oscar, mi ricordo che a casa mia in cucina c'era la grossa stufa a legna con i cerchi concentrici e la vasca per far scaldare l'acqua, e mia madre ogni anno faceva bollire per ore ed ore i pomodori per fare la conserva. Poi anche lei spennava le galline dopo la scottatura, e d'inverno era bello mettere un attimo le bucce di arancia sulla stufa per sentire il profumo che emanavano. Ricordo anche il vin brulè che la mamma mi preparava, quando avevo il raffreddore, e il calore speciale che emanava quella meravigliosa stufa, un calore che faceva anche rumore, con il crepitio della legna che ardeva, a volte con dei suoni magici.
CASA CERETTI - 13 Maggio 2015 - 23:28
CC
Condivido tutto su casa Ceretti soprattutto il FUTURO che verrà. Per quale motivo non si vuole portare avanti l'idea originaria di casa Ceretti ?
San Vitur - 2 Maggio 2015 - 23:32
Indimenticabili pescatori
Ul Tiglio e ul Cesare... mi sembra sempre di vederli ,il porto era una seconda casa. Grazie per averli ricordati.
CASA CERETTI - 27 Aprile 2015 - 16:41
Auspicio
Disponibile a collaborare con Livio! In quanto a casa Ceretti, auspichiamo che prevalga la saggezza e l'amore per la cultura, rispetto ad aridi calcoli utilitaristici. Questa struttura, in un quartiere storico di Intra, è una risorsa che va valorizzata e promossa con l'obiettivo di renderla fruibile a vari livelli. Sicuramente per eventi di rilievo, ma anche per esigenze del territorio legate alle attività dell'associazionismo e delle realtà culturali e scolastiche.
CASA CERETTI - 25 Aprile 2015 - 22:02
Livio, memoria storica !
Ciao Livio , come sempre , complimenti. Riesci sempre a riaccendere le nostre lontane memorie visive. La storia del cavallo Arturo mi ricorda quella del cavallo di mio nonno . Mio nonno girava sempre con il calessino ,un gioiellino, la tappa pomeridiana era l'osteria , dove con la solita compagnia tirava sera . Gli amici di bisboccia ,ogni sera, provvedevano a caricarlo sul calessino ,al resto ci pensava il cavallo. Riportava a casa , all'interno del cortile , il nonno . La nonna ,brontolando,scaricava il nonno ormai perso, lo metteva a sedere sulla panca , poi staccava il cavallo dal calesse e lo portava nella stalla . Una domanda, dove posso rileggere i tuoi scritti precedenti? A volte, dopo 2 giorni vengono tolti .
CASA CERETTI - 25 Aprile 2015 - 11:50
casa Ceretti
Le parole di Livio (poeta della nostra memoria storica) impone a tutti noi una riflessione. Salvaguardare e valorizzare il presidio culturale di casa Ceretti è un obiettivo ed una sfida - specie dal punto di vista della sostenibilità economica - che vale la pena di essere condivisa da tutti coloro i quali, in questi anni, si sono innamorati di questo luogo ed hanno collaborato - attraverso eventi, mostre e laboratori di grande rilevanza culturale - a far crescere e realizzare il sogno di Elide Ceretti, generosa benefattrice ed artista - anche in questa stagione difficile, ed avendo grandi riscontri come in occasione della mostra in corso - "Tempo di Lupi" la storia di un ritorno - inaugurata sabato 18 aprile e che vi invito a visitare (apertura: venerdì, sabato domenica e festivi dalle 10.00/13.00 e 15.00/18.30). Dite la vostra e buon XXV Aprile a tutti.
Lavori del giorno d'oggi - 19 Aprile 2015 - 20:56
secondo me
Perché vige l idea che quel che e' pubblico non è di nessuno. Invece e'di tutti!!!!! Lavori fatti col sedere tanto nessuno controlla. Tanto non e' casa nostra...
Piccole riflessioni comparative - 31 Marzo 2015 - 12:59
Il libro dei ricordi
Nominando il Fezzardi, Livio apre ancora una volta il libro dei ricordi. Fezzardi, oltre alle bici, era anche un'armeria, negozio quasi vietato ai ragazzi, ma dove accedevo accompagnando uno zio che vi acquistava polvere, pallini, capsule, borre e dischetti di cartone per le cartucce da caccia (allora quasi tutti i cacciatori avevano in casa l'attrezzatura per confezionarsi, riciclando quelle già usate, le cartucce); a noi ragazzi era concesso acquistare ferretti e vischio per catturare uccelli di piccola taglia. Solo qualche anno dopo passavamo dal Fezzari per acquistare i piombini delle carabine Diana ad aria compressa che, allora, erano in vendita senza molte complicazioni burocratiche. E già che siamo in tema ricordo l'inconfondibile profumo aromatica che si sentiva entrando nella drogheria Ratti & Caretti ( il Gaetano Ratti era molto amico di mio padre avendo fatto il militare insieme nel Battaglione Intra al Comando del poi generale Zavattaro ed insieme avevano combattuto in Jugoslavia, Grecia ed Albania e, sempre insieme, avevano condiviso ilk campo di concentramento in Germania) dove compravamo un prodotto per tingere le reti da pesca (allora molte ancora in cotone) della marca Super Iride. Ma parlo ormai di cose di 50 anni fa.
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