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amarcord 2

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amarcord 2 - 9 Febbraio 2015 - 22:57
di Livio Serafini
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Amarcord 2 - 12 Febbraio 2015 - 20:19
Il Brusa della Croce Rossa
Nel suo "amarcord 2" Livio ha citato il Brusa della Croce Rossa. Il Brusa e mio papà erano amici. Mio papà ha sempre avuto problemi con i reni e soffriva sovente di calcosi, patologia che aveva come conseguenza la necessità di interventi chirurgiri per l'asporatazione dei sassi. In una di queste dolorose ( e lo erano davvero fisicamente) crisi doveva essre ricoverato in un ospedale di Milano,dove avrebbero dovuto anche intervenire con una plastica renale ma il posto non si trovava mai. Vedendo le sofferenze di mio padre il Brusa gli disse (il dialogo si svolese in dialetto ma io traduco) : Senti Mario preparati che io ti porto a Milano con la mia ambulanza e vedrai che ti faccio ricoverare subito; tu devi solo dire che hai un gran male e che del resto non sai niente- Mio padre, che si fidava ciecamente del suo amico Brusa, si adeguò. Partirono con l'ambulanza di allora ( un veicolo che oggi farebbe ridere) e, arrivati a Milano, il Brusa portò mio padre in....cardiologia. Lì lo lasciò solo soletto su una barella con la lettera del medico curante appoggiata sulla coperta e subito ripartì per Intra. Dopo qualche momento un' infermiera notò mio padre e gli chiese cosa ci facesse lì sulla barella, Mio padre, seguendo le istruzioni del Brusa, si lamento forte del suo mal di reni e quanto al resto disse di non sapere nulla se non che li lo aveva portato la Croce Rossa. L'infermiera lesse le carte e subito disse: -Ma lei deve andare in nefrologia, non in cardiologia!- Mio padre continuò nelle sue ( per altro vere lamentazioni) e l'infermiera provvide subito al trasloco nel reparto di nefrologia. Come fu, come non fu, il giorno dopo mio padre venne operato, gli asportarono la sua sua dose di calcoli e gli praticarono la plastica al rene, e quando fu ora fece un felice ritorno a casa. Per molti anni ,quando si incontravano con il Brusa, ridevano a crepapelle ricordando la furbata. Grazie ancora adesso caro Brusa dal figlio del tuo amico Mario.
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