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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

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Consiglio comunale 19 Gennaio 2017 - 20 Gennaio 2017 - 20:19

Comunicato stampa di fine/inizio anno - 17 Gennaio 2017 - 18:41
abbiamo cercato di essere sintetici, ma le cose da dire sono davvero tante.
Bando delle periferie, cosa pensano a sinistra del PD - 10 Gennaio 2017 - 09:57
Ecco un comunicato congiunto dei gruppi consiliari a Sinistra del PD. La speranza è che dopo questo ennesimo fallimento della Giunta, la maggioranza inizi davvero un percorso differente da quello fino ad oggi segnato dal Sindaco
A SCOPPIO RITARDATO - 22 Maggio 2014 - 22:36

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - Gli scheletri sulla città - 26 Febbraio 2014 - 15:00
di Giuseppe Cangialosi
Pluralismo di idee per la Verbania di domani - 24 Ottobre 2013 - 11:44
Città Giardino: dai parchi alla valorizzazione del territorio. Molteplici gli spunti di riflessione, anche sulla aree industriali dismesse.
La politica dell'incomprensibile - 16 Aprile 2013 - 17:57

RISPOSTE CHIARE E TEMPESTIVE - 12 Dicembre 2012 - 10:59

Verbania Capitale dei Laghi Europei - Quale Turismo? Atto III - 14 Ottobre 2012 - 22:30

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - AREA acetati: CHE FARE ? - 11 Novembre 2011 - 22:40

acetati - nei commenti
CAPPUCCETTO ROSSO DOCET - 18 Giugno 2012 - 12:52
Egr. Sig. Federici
è vero che il tessuto industriale del VCO si è, col tempo, impoverito, per ovvie cause indipendenti dalle amministrazioni (in un mondo globalizzato, riuscire a competere con realtà industriali come la Cina e l'India, per un territorio come il VCO, non è certo facile). Ma se per le passate amministrazioni quantomeno un interesse veniva rivolto alle vicende delle aziende in difficoltà (faccio l'esempio lamante della ex acetati), l'attuale amministrazione si è dimostrata praticamente disinteressata agli avvenimenti, limitandosi a stare a guardare e a raccogliere i cocci. Ad ogni modo il suo intervento mi pare da una parte "presbite" (perchè non si parla solo di tessuto industriale, nell'articolo) edall'altra un po' "miope", perchè non si parla del VCO ma della città di Verbania (mi passi le analogie ottiche). Riguardo alla domanda "chi sarà il primo che darà il via al "FARE" ??!!", sinceramente non saprei rispondere, però potrei rispondere alla domanda "chi NON sarà il primo che darà il via al "FARE" ??!!", considerando che l'attuale amministrazione ha in progetto solamente la faraonica (e rischiosa) opera della costruzione del teatro all'arena, mentre non ha nient'altro in cantiere per il prossimo biennio amministrativo. Volevano cambiare Verbania, direi che ci stanno riuscendo. In peggio.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - "Un bel tacer non fu mai scritto" - 3 Febbraio 2012 - 20:18
risposta al sindaco
Sig. Sindaco, Leggo solo ora la sua risposta. Penso che al di là della valutazione negativa sul centro eventi, comunque centrale, la petizione che abbiamo promosso contenesse anche delle indicazioni sullo sviluppo della nostra città (lake park, piazza giardino, ecc.). Si tratta di suggestioni, certo, non di progetti definiti nel dettaglio. Ma suggestioni condivise da molti cittadini e sulle quali qualsiasi amministrazione potrebbe riflettere. Come vede non ho pregiudizi di sorta e mi limito sempre a giudicare i contenuti sui fatti. Ad esempio sarei critico (opinione del tutto personale)su eventuali nuovi insediamenti industriali nell\'area ex acetati ed invece favorevole ad una conversione che realizzi un incontro tra il verde e moderne strutture ricettive, espositive, di promozione dell\'arte e del bello. Se farà qualcosa in tal senso, non avrò timore di sottolinearlo positivamente. cordiali saluti
2012... L'INIZIO DELLA FINE O LA FINE DI UN INIZIO??? - 10 Gennaio 2012 - 23:15
commento
La situazione descritta nell\'articolo rispecchia, purtroppo, la realtà economica europea (ma soprattutto italiana) degli ultimi anni. Le aziende (soprattutto quelle medio-grandi) preferiscono spostare le loro produzioni all\'estero, specie nell\'Europa dell\'est in estremo oriente... Certo, guardando al loro portafoglio la scelta è condivisibile. Però, così facendo, chi ci rimette? I lavoratori italiani, che si vedono lasciati a casa proprio perchè i padroni preferiscono investire (e guadagnare di più) all\'estero e chiudere gli stabilimenti in patria. Se non sbaglio, uno degli esempi di questa politica riguarda anche la nostra ex acetati... C\'è da dire poi che molte aziende, specie nel passato, hanno prima ricevuto grandi aiuti dallo stato (specie tramite la GEPI, la vecchia finanziaria di stato che si occupava delle industrie in crisi) e poi, alla prima occasione, hanno spostato le produzioni all\'estero, infischiandosene degli aiuti ricevuti dal governo italiano. Questo è un aspetto su cui bisognerebbe che i vari governi ponessero maggiore attenzione. D\'altro canto è però vero che il regime fiscale, in Italia, non aiuta comunque le imprese, specie quelle medio-piccole la cui unica soluzione, per non scomparire definitivamente, è quella di spostare le produzioni fuori dall\'Italia. Ma appunto, alla fine ci rimettono solo i lavoratori e Verbania ne sa qualcosa (pensiamo al caso della Montefibre...).
Impressioni su di un Consiglio Comunale - 31 Ottobre 2010 - 11:56
Gruppo di Lavoro
Tigano evidentemente non ricorda che l\'Odg acetati era stato da me ampiamente illustrato in sedute di Consiglio di aprile e di luglio e poi bocciato dalla maggioranza. L\'altra sera si doveva votare e agire, perchè tutto era già stato detto e argomentato. E proprio il Gruppo di Lavoro, di cui ho chiesto l\'immediata convocazione, potrà essere il luogo ove discutere anche le cose dette da Tigano, che non hanno imbarazzato proprio nessuno. In materia urbanistica imbarazza invece il totale silenzio dei gruppi di maggioranza. Al contrario, il centrosinistra ama discuterne.
Impressioni su di un Consiglio Comunale - 31 Ottobre 2010 - 10:41
acetati e dubbie solidarietà
Caro Bolognesi, ma ti sei chiesto il perchè ho volutamente votato a favore della richiesta Rolla? Perchè ho avuto la sensazione (forse sbagliata) che dell\'argomento ben pochi avessero la reale intenzione di parlare. Se no che motivo c\'era di perdere tre ora, tre!, in lungaggini (una a carico di Paracchini , e due da parte della sinistra) su argomenti già sviscerati in commissione urbanistica? tutto questo, scusami la volgarità, ha suscitato in me , oltre alla solidarietà verso i dipendenti acetati, un forte \"incazzatura\". Poi ho detto , credo, cose importanti, che, a parte l\'evidente imbarazzo della minoranza , mi pare nessuno abbia intenzione di analizzare e commentare. Alla faccia dei lavoratori e dei disoccupati! Con Cordialtità e stima.
ACETATI...un dramma sociale!! - 20 Settembre 2010 - 10:14
Alternative produttive
Inoltro una mail sulle auto elettriche, o a carburazione alternativa, potrebbe essere - se non per acetati ma in generale - una innovazione produttiva che darebbe magari lavoro - e automezzi più salutari. E\' il momento di iniziare a pensare a potenziali alternative che possano creare occupazione e stili di vita compatibili con l\'ambiente. In Argentina, dopo la crisi economica, alcuni lavoratori pur di non chiudere le fabbriche le hanno \"mantenute\" creando cooperative, non senza sacrifici. C\'è un documentario che parla delle loro iniziative. Invieremo maggiori dettagli in merito al documentario.
L'ACQUA DEL PO/2 - 10 Settembre 2010 - 13:43
Prevedere il futuro
SAIA farà con acetati quello che fece per la Cartiera di Possaccio!!! Un spezzatino che servirà alla città?
A MARGINE DEL CONSIGLIO - 12 Luglio 2010 - 23:10
commento
Proprio perché convinti che un o. di g. serva a poco in un frangente come questo, almeno si poteva soprassedere sulle posizioni divergenti e formularne uno almeno che fosse il riflesso di tutto il Consiglio come espressione della città.
Circa la futura destinazione dell’area acetati, non potrà a nostro avviso che essere interpretata in termini di polivalenza alla ricerca di insediamenti innovativi che possano essere alternativi alla sola industria, che risentirà sempre più della serrata concorrenza dei paesi emergenti.
Su questi temi si renderebbero necessarie molte riflessioni possibilmente condivise.
A MARGINE DEL CONSIGLIO - 11 Luglio 2010 - 09:41
commento
E' tutto conseguenza del clima di incertezza.Ma penso che tutti abbiano agito in buona fede.La minoranza di sinistra ha rifiutato in riunione capigruppo di concordare il proprio ODG con la maggioranza. Quest'ultima a sua volta ha cercato soluzioni che soffrono di qualche divergenza di opinione, come è fisiologico che sia, sulla destinazione futura dell'area(c'è chi ritiene prematuro sbilanciarsi paventando, dopo acetati, il permanere di attività produttive a vocazione solo chimica, e chi, come il sottoscritto, pensa ad un area prevalentemente produttiva , ma non solo solo industriale e con tecnologie innovative e rispettose dell'ambiente).C'è un unico comun denominatore nelle intenzioni di tutti: la strenua difesa dei posti di lavoro presenti e futuri.Il "Come" bisognerà verificarlo nel tempo. Credo che oggi le iniziative e gli ODG servano a poco se non a manifestare il disagio della nostra comunità e delle forze politiche che la rappresentano.
Giorgio Tigano
Capogruppo PDL
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