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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese
Campagna elettorale e brochure
Cari cittadini,
Recentemente vi abbiamo parlato di come l'amministrazione abbia deciso di spendere 4000€ di soldi pubblici per realizzare brochure per la propria campagna elettorale.
Ieri c'è stata una cena del PD per le prossime amministrative e, come già avevamo immaginato, le brochure di cui sopra sono state consegnate ai presenti.
Ma entriamo nel merito di ciò che vi è scritto:
Sfogliandola ci si accorge quanti progetti in realtà non siano ancora stati realizzati, il che non stupisce vista la recente intervista del Sindaco, la quale a domanda "Quali sono i tre progetti realizzati in questi anni di cui va più fiera?" rispondeva "la pista ciclabile suna-fondotoce" ( il lastrone di cemento non ancora terminato), " il nuovo porto turistico" ( annunciato più volte ma che ancora non è iniziato) e " villa Simonetta" ( un parziale restauro di cui però la città non ha ancora potuto discutere la futura destinazione degli spazi);
Interessante leggere la trionfalità con cui si parla del Cem, un'opera costata 18'000'000€ ( probabilmente qualcosa di più), scomoda e NON A NORMA, ad essere seri bisognerebbe dire che la sua chiusura è qualcosa più di un timore e che una delle cause è proprio questa Amministrazione ( di questo ne riparleremo appena possibile);
Si parla di Beata Giovannina, Frecce Tricolori, Giro d'Italia, eventi costati parecchi soldi ( anche a causa di cerimoniali inventati ad hoc dall'Amministrazione), la cui rendicontazione risulta lacunosa ( per non usare vocaboli peggiori) e assegnazioni di beni pubblici dalla dubbia legittimità procedurale;
E ancora, si parla dell'orto civico e noi vogliamo ricordarvi che trattasi del primo orto civico in Italia...all'ombra, si parla di Acetati, TEMA CENTRALE in cui l'Amministrazione fa di fatto gli interessi del privato e taglia fuori la città da ogni discussione di merito.
La chiosa finale è rappresentata dal progetto di Piazza Fratelli Bandiera, un'assurdità di cui già abbiamo parlato più volte, non voluta dallo stesso PD ( ma evidentemente digerita), che viene reso più appetibile in termini propagandistici con un taglio, solo sulla carta, del 10% ( viene riportata la cifra di 7 milioni sebbene in realtà saranno 7,7 e probabilmente anche di più).

Presentazione Candidato Sindaco per "Una Verbania Possibile"

Sarà Carlo Bava , presso il Municipio di Verbania a presentare il candidato Sindaco per "Una Verbania Possibile"

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Lunedì 25 alle ore 11 presso la sala giunta nel Municipio di Pallanza , Carlo Bava presenterà alla stampa il Progetto "UNA VERBANIA POSSIBILE" ed il candidato Sindaco che lo rappresenterà alle prossime elezioni Amministrative. Il Progetto "UNA VERBANIA POSSIBILE", ha radici profonde nel territorio, nasce con "Cittadini con Voi", la cui lista è in Consiglio a Verbania da più mandati e venne affiancato dalla lista "Sinistra & Ambiente" alle ultime elezioni. Insieme nel 2014 hanno raccolto il 12% dei consensi con il candidato Sindaco Carlo Bava. Sempre propositivi, hanno votato il programma amministrativo di Marchionini, ma in questi 5 anni non si è riusciti a trovare una formula di dialogo e confronto sereno e costruttivo per sostenere le nostre proposte, stante la costante indisponibilità del Sindaco e della sua maggioranza, ne sono testimonianza le numerose defezioni tra i Consiglieri di maggioranza, ma anche tra gli Assessori. "UNA VERBANIA POSSIBILE" approccerà alle prossime elezioni con spirito costruttivo, pronti a sfidare anche il PD nel merito di ogni tema, e pronti a verificare la reale intenzione dello stesso a mettere in pratica il loro slogan elettorale, ovvero a verificare nella pratica politica cosa intendano nel fare "un passo avanti". Il progetto "UNA VERBANIA POSSIBILE" guarda naturalmente a sinistra, ma approccia alla politica in modo non ideologico, per questa ragione si pone sul terreno politico in modo estremamente pragmatico, con una chiara visione di sviluppo della città, attenta agli aspetti ambientali e culturali del territorio, ai temi sociali ed economici, capace di ascoltare anche i giovani e facendo di trasparenza e semplificazione amministrativa un punto di forza ad uso dei cittadini. Aspettiamo dunque la stampa locale , ma anche qualunque cittadino volesse presenziare alla presentazione del progetto "UNA VERBANIA POSSIBILE" per saperne di più del progetto e per dialogare serenamente di Verbania e del suo futuro.
Cari cittadini,
Sono cinque anni che assistiamo alla politica dei proclami, alla costante vittoria dell'apparenza sulla sostanza.
Avevamo già avuto modo di notare quanto questa Amministrazione si curasse del suo ruolo "super partes" in occasione dei due referendum comunali che si sono svolti durante il mandato in corso:
Del primo, chiesto da cittadini e non voluto dal Sindaco, l'Amministrazione si è guardata bene dal darne traccia;
Del secondo, voluto da Sindaco e Maggioranza, abbiamo avuto una pubblicità quotidiana.
Oggi scopriamo che verranno spesi 4000€ per "la distribuzione di una brochure e la diffusione di un video che illustrino...i risultati raggiunti" dalla giunta Marchionini.
Sappiamo già che l'attuale maggioranza non si scomporrà minimamente nello scoprire che soldi pubblici vengono utilizzati per la propria campagna elettorale, ma voi cittadini? Cosa ne pensate?
Noi siamo convinti che Verbania meriti di meglio, più oculatezza, più trasparenza più responsabilità per questo a breve presenteremo il nostro candidato.
Attenzione Spoiler: non utilizzerà soldi pubblici per fare campagna elettorale

Tra poco sarete chiamati a scegliere, noi la vediamo così...

Le prossime amministrative saranno particolarmente importanti, non tanto per i candidati (a Sindaco o a Consigliere), quanto per capire quanta voglia di futuro abbiamo, e di che tipo di futuro per la nostra città. Le proposte di "Una Verbania Possibile" saranno a breve su carta, saranno "semplici" e di "buon senso", per il momento si faccia un ragionamento sulla "credibilità".

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Oggi su Eco Risveglio tante interviste politiche, ma ancora non possiamo dire gran che , se non riproporvi la parte che ci riguarda:

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«Nome e programma da far tremare le vene»
Una Verbania Possibile corre da sola
VERBANIA - «Siamo stati credo gli unici in questa fase a fare un percorso davvero civico in vista delle elezioni amministrative cercando di dialogare con tutti». E' scattato il conto alla rovescia per il gruppo di Una Verbania Possibile che tra pochi giorni presenterà ufficialmente, dopo l' annuncio qualche settimana fa, il candidato sindaco.

«In queste settimane abbiamo lavorato - ci spiega il consigliere comunale Renato Brignone -. Abbiamo tentato di dialogare con tutti, ci abbiamo provato col Movimento 5 Stelle ma ci hanno risposto che da statuto non possono legarsi ad un' altra lista. Abbiamo dialogato in queste settimane anche con quella che definisco la sinistra civica di Diego Brignoli ma ci hanno fatto capire che non hanno intenzione di presentarsi con una lista alle prossime elezioni. Abbiamo chiesto un incontro anche con il gruppo Comunità.Vb salvo poi scoprire sulle pagine di giornale che avevano già scelto un candidato sindaco (Patri ch Rabaini) e quindi alla fine l' incontro è saltato».

Già, perché il gruppo che 5 anni fa sostenne la candidatura a sindaco di Carla Bava un aspirante sindaco pronto per il voto di maggio l' ha trovato e pare, almeno a sentire Brignone, che sarà un nome piuttosto forte.

«Non abbiamo soltanto un nome molto forte - precisa il consigliere di Sinistra & Ambien te - ma anche un programma e delle idee che sorprenderanno molti, soprattutto credo la sinistra, il Pd, cose da far tremare le vene nei polsi». Una Verbania Possibile punta dunque a intercettare un elettorato "civico" vicino alla sinistra ma forse anche vicino ai 5 Stelle.

«Non credo che sia solo e unicamente lo statuto ad aver fermato i 5 Stelle - dice ancora Brignone - ma forse temono che peschiamo dal loro elettorato. Resta il fatto che solo noi, lo ripeto, ci siamo comportati in queste settimane in modo "civico" aprendoci davvero a tutta la città». Toccherà a Bava a 5 anni dalle elezioni che hanno portato alla vittoria del sindaco Silvia Marchionini (di cui all' epoca Cittadini con voi e Sinistra & Ambiente votarono anche il programma elettorale) passare il testimone al nuovo candidato.

«Organizzeremo una conferenza stampa in cui Carlo Bava presenterà alla città chi prenderà il suo testimone. Poi ascolteremo cosa avranno da dire i Montani, Cattaneo, Zacchera, Marchionini e Albertella di turno».


Di sicuro, siccome l'immediatezza della grafica ci può aiutare a comprendere rapidamente, la copertina di questo post , riassume un po' il nostro punto di vista sullo scenario politico locale... a voi le vostre considerazioni.
Chi c'è dietro Albertella?

Chi c'è dietro Albertella?

Tutto è ormai chiaro: Albertella è sostenuto dal peggio della politica del passato; Marchionini è il peggio della politica del presente; i due "competitor" per erodere voti ai due "big" sono Rabaini da un lato e Di Gregorio dall'altro... manca solo "UNA VERBANIA POSSIBILE", ma ormai manca poco.

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Quindi le grandi manovre sono iniziate, tutto è chiaro, due schieramenti che ora si infarciranno di liste civiche "civetta" (perché il voto a un amico o un parente non si nega mai), ma la "ciccia" è tutta qui: Vecchi volponiImmagine 4 contro una la "divora Assessori"Immagine 2 ( Cit. La Repubblica) e "divora dialogo" (Cit. tutta la minoranza).

La cosa interessante la dice Cattaneo nell'artico de La Stampa (qui sotto) «...ammetto che a mio giudizio Silvia Marchionini sul piano amministrativo ha lavorato bene e ha fatto cose importanti per Verbania» e come potrebbe un uomo di destra negare che Marchionini ha fatto cose di destra? venduto case popolari per fare cassa, agito d'imperio demolendo casa Squassoni e la camera del lavoro con modalità mooooolto opache e discutibili, ha concesso spostamenti di volumi pericolosi come messaggio politico ma utili ai costruttori, ha lavorato in segreto per un "progetto acetati" utile solo alla proprietà acetati, ha fatto accordi con privati sostanzialmente privi di interesse pubblico e a lungo potremmo continuare. Come potrebbe una destra non apprezzare tutto ciò?Immagine 3

Ma ancora più interessante nell'articolo è la paura che già sale negli schieramenti che fingono di non sapere che sta per palesarsi una alternativa possibile, infatti dice sempre Cattaneo: «Si delinea una sfida tra centrodestra e centrosinistra a Verbania, non vedo chance per gli altri...» Eppure altri ci saranno e la sfida che vediamo noi è un po' diversa , sarà tra vecchia politica e partecipazione e rispetto delle istituzioni. Albertella e Marchionini sono due facce della stessa medaglia.
Albertella è certamente più capace amministrativamente parlando ma ha l'onta di riportare in auge il peggio della vecchia politica. La capacità amministrativa poi, per tutti i candidati si deve misurare sulle dimensioni di Verbania, anche Marchionini era considerata una brava amministratrice per Cossogno, e per quanto Cannobio abbia altre dimensioni rispetto a Cossogno, sicuramente non è paragonabile a Verbania. Ma sopratutto vogliamo considerare la competenza amministrativa come un valore assoluto? o forse è meglio considerare la capacità di progettare il futuro? la visione di squadra? la consapevolezza che i vecchi sistemi politici ci hanno portati a dare il peggio di noi?

Marchionini semplicemente non è all'altezza del compito, o meglio non ha dimostrato di essere all'altezza del gioco di squadra. Il fatto che Assessori di valore come Tradigo o Abbiati abbiano lasciato il campo è sintomatico. Come è sintomatico che quando ci sono proposte interessanti di cui lei non ha la diretta paternità (viene in mente il progetto di Sau sulle fake news, o il prossimo incontro sul monterosso organizzato da Scalfi) l'Amministrazione non li sostiene pubblicamente, non da loro la stessa visibilità che meriterebbero. O ancora quando qualche consigliere ha dei principi ( si pensi a Lo Duca che vota contro la sanatoria edilizia o a Brezza che vota contro l' allontanamento dal Consiglio Comunale del consigliere Brignone) come minimo vengono fulminati con lo sguardo se non ripresi pubblicamente. Questo avviene perché Marchionini è incapace di costruire un dialogo costruttivo con chi non la pensa come lei... e questo è quanto di peggio in politica.

A presto signori , i tempi sono:
1- a breve riunione con chi sostenne il progetto "Carlo Bava Sindaco" ;
2- conferenza stampa in cui Carlo Bava presenta alla città chi prenderà il suo testimone.

Poi ascolteremo cosa avranno da dire i Montani, Cattaneo, Zacchera, Marchionini e Albertella di turno
EUROPAN 15 e zona Acetati
Cari cittadini,
Qualche giorno fa la Giunta Comunale ha deliberato l'adesione al concorso EUROPAN 15 " in quanto ritenuta una occasione importante di una
completa riflessione sulla possibilità di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area produttiva
dismessa “ex-Acetati".
Leggendo il programma del concorso e le dichiarazioni del sindaco rimangono questioni non ancora affrontate.
Il costo del concorso è di 50000€ ( 20000€ quota fissa e 30000€ per popolazioni sotto i 40 Milà abitanti), chi pagherà questa cifra?
Considerando che il sito è privato riteniamo non debba essere la collettività.
È verosimile ( sebbene astutamente "glissato" dall'amministrazione) immaginare che non sarà l'intero sito ad essere oggetto dal concorso bensì la parte non interessata da attività commerciale.
Parliamo dei famosi 30000 mq che formeranno un centro commerciale/outlet, per avere un'immagine della grandezza basti pensare che l'ipercop di Gravellona misura 21800 mq mentre la nuova Tigros ne misura 8600 mq, la somma dei due sarà grosso modo ciò che l'amministrazione è contenta di avere in centro città.
Pare che la bonifica del sito sarà completata entro fine anno, come è possibile se appena qualche mese fa ci veniva detto che era ancora necessario un grosso lavoro di caratterizzazione?
Il dubbio che ci viene è che anche in questo caso l'amministrazione ometta di dirci che SOLO una parte potrà essere bonificata entro fine anno mentre l'altra chissà quando lo sarà.
Interpellanza su villa Rusconi Clerici

Interpellanza su villa Rusconi Clerici

Ma certe convenzioni , sono utili a chi?

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Di seguito, l'ultima interpellanza presentata da "Una Verbania Possibile", nelle premesse vi sono gli elementi di un accordo fatto da questa amministrazione con dei privati, in cui si evince quanto poco sia tenuto in considerazione l'interesse pubblico e quanto il privato possa avere vantaggi ad ampio spettro senza reali benefici per la collettività, attendiamo curiosi la risposta.

COMUNE DI VERBANIA

Al Presidente del Consiglio Comunale.

Interpellanza presentata dai sottoscritti Consiglieri Comunali Brignone Renato (Sinistra & Ambiente) e Paola Zanoia (Cittadini con Voi).

OGGETTO:

Uso da parte del Comune

Premesso

- Che in data 15 Febbraio 2017 il Comune di Verbania stipulava con i proprietari di Villa Rusconi-Clerici "Convenzione urbanistica finalizzata a permesso di costruire convenzionato per la nuova costruzione di uno spazio polifunzionale privato da assoggettarsi ad uso saltuario per attività promosse dal Comune di Verbania"

- Che oggetto della convenzione d'uso è lo Spazio Polifunzionale a struttura fissa denominato "Serrone"

Posto

- Che veniva data possibilità ai proprietari di eseguire l'opera ( "Serrone") "secondo i propri gusti e necessità" e, in particolare, "Essi decideranno pertanto autonomamente, senza alcuna intromissione da parte del Comune, tutti gli aspetti architettonici, strutturali e di finitura e potranno apportare, in qualsiasi momento, tutte le varianti che riterranno opportune al progetto originario senza che ciò costituisca, in alcun modo, motivo di revisione delle condizioni stabilite nella presente convenzione."

- Che veniva concesso l'uso del "Serrone" al Comune di Verbania 2 volte in alta stagione e 2 volte in media stagione in un orario contenuto tra le 13 e le 24 per un massimo di 200 partecipanti ( comprensive di tutto il personale in servizio, organizzazione ed assistenza).

Preso atto

- Che il "Serrone" veniva concesso privo di riscaldamento e servizi igienici fatti salvi i casi particolari in cui " Eccezionalmente..., ed ad insindacabile discrezione dei "Proponenti", potranno essere messi a disposizione i servizi igienici esistenti al piano interrato della Villa"

- Che il Comune si impegnava "a tenere indenne i "Proprietari"...da richieste di terzi per danni a persone o cose che si potessero verificare nel Complesso in occasione degli eventi da esso organizzati o autorizzati"

Constatato

- Che la convenzione ha durata quinquennale, al termine della quale "i "Proprietari" potranno provvedere...alla demolizione del "Serrone"" e che "sarà altresì possibile il cambio d'uso della medesima struttura".

- Che, in caso di trasferimento, anche solo della maggioranza della proprietà dell'immobile, sarà "in facoltà dei terzi subentranti e/o aventi causa di risolvere la presente convenzione, senza penale alcuna"

Si interpella l'Amministrazione per chiedere:

Quali e quanti eventi siano stati organizzati presso la struttura "Serrone"

Verbania, 6 Gennaio 2019

I CONSIGLIERI COMUNALI


Con DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 25 DEL 22/01/2019 avente ad oggetto:
ATTO DI INDIRIZZO AL FUNZIONARIO RESPONSABILE TRIBUTI IN MERITO ALL’ACCOGLIMENTO DELLA RICHIESTA DI DILAZIONE PAGAMENTI IMU TASI TARI SOCIETA’ ACETATI IMMOBILIARE SpA.
La Giunta Comunale di Verbania, ritenendo sussistere, a favore di Acetati Immobiliare S.p.A, versi in quelle “in situazioni eccezionali per i soggetti individuali e per i soggetti giuridici che versano in una situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà ad adempiere, intendendo per tale tutto ciò che comporta una diminuzione considerevole del reddito che può trovare causa in un momento di congiuntura economica generale negativa, nelle difficoltà di mercato in cui versa la singola impresa, in calamità naturali, in un precario stato di salute proprio o dei propri familiari e altre situazioni che impediscano il normale svolgimento di un’attività lavorativa, o in qualsiasi altra condizioni economica sfavorevole che non consenta il tempestivo assolvimento del debito tributario” e “Ricordato altresì che il contribuente ha promosso una stretta e proficua collaborazione con l’Amministrazione Comunale, in forza della quale è stato avviato un programma di riqualificazione e di rilancio della vasta area immobiliare di proprietà della stessa finalizzati al suo definitivo reinserimento nel tessuto urbano di Verbania, così da permettere la bonifica del territorio e la creazione di nuovi posti di lavoro”; ha approvato all’unanimità di concedere alla citata S.p.A. di pagare gli arretrati di:
ANNO 2017 TASI saldo: €37.182,00;
IMU saldo: €98.934,00 (quota stato €94.197,00 – quota comune €4.737,00);
ANNO 2018 TASI acconto e saldo: €54.000,00;
IMU acconto e saldo: €143.500,00 (quota stato €138.060,00 – quota comune €5.440,00);
TARI: €18.620,00;
per i quali l’ufficio tributo NON ha ancora emesso l’avviso di accertamento a partire dal 1 ottobre del 3° anno successivo a quello in cui gli accertamenti diverranno esecutivi, rivelando, con la detta delibera, importanti tratti significativi:
- La Giunta ritiene le difficoltà economiche della ACETATI IMMOBLIARE S.p.A. di natura transitoria, recente e comunque legate ad una congiuntura economica contingente e generalizzata;
- La Giunta dichiara apertamente di essere interessata a che la ACETATI non fallisca (“è interesse del Comune evitare che la Società debitrice incorra in procedure concorsuali che possano gravemente limitare se non addirittura eliminare la possibilità di riscuotere i crediti vantati”);
- Poiché “gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento” sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati” la Giunta concede ad Acetati la possibilità di provvedere al pagamento dei Tributi a partire dall’8° anno di maturazione dell’imposta,
- L’Amministrazione, nonostante le numerose lamentele espresse dalla cittadinanza, dalle forze politiche, dagli operatori economici e commerciali, dagli enti preposti alla tutela dell’ambiente e della salute, circa la necessità di valutare e condividere la riqualificazione dell’area ex ACETATI, ritiene cosa fatta il “rilancio dell’area immobiliare” tanto che considera “già avviato il programma di riqualificazione” frutto di una “stretta e proficua collaborazione tra Acetati e l’Amministrazione Comunale;
- Infine la Giunta non conosce (o conosce e trascura, non si sa quale delle due ipotesi sia più grave) le caratteristiche proprie ed inderogabili dell’ATTO DI INDIRIZZO per cui il D Lgs 165/01 prevede che "gli organi di governo esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare ed adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, e verificano la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti". A tale funzione, attribuita agli organi di governo, si contrappone quella attribuita ai dirigenti, ai quali, secondo il comma 2 del medesimo articolo, "spetta l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Essi sono responsabili in via esclusiva dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati". Il comma 3 aggiunge che "le attribuzioni dei dirigenti indicate dal comma 2 possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative".
- La delibera 25/2019, di contro, dichiara di accogliere la proposta del contribuente mentre, in aperto contrasto con quanto ampiamente chiarito dalla V Sezione del Consiglio di Stato che, con la sentenza n. 1775/2013, ha tradotto in termini operativi le caratteristiche distintive degli atti di indirizzo o di direttiva, specificando che non possono rientrare in questa categoria atto gestionali, come l’approvazione di offerte presentate da operatori economici e ciò perché l’atto di indirizzo non ha contenuti amministrativi direttamente eseguibili, bensì disegna una cornice che deve poi essere sviluppata da singoli provvedimenti gestionali dei Dirigenti.
A dimostrazione che è interesse dei gruppi che costituiscono il progetto “ Una Verbania Possibile” , che il Comune di Verbania agisca nell’interesse pubblico e non diversamente, la presente ha lo scopo di informare l’Amministrazione (e la collettività) dell’evidente errore commesso e di suggerire un rapido intervento di ravvedimento , onde evitare di doverci rivolgere a chi di dovere, affinchè l’interesse collettivo sia tutelato.

Comunicato stampa a firma Paola Zanoia.

A tutto c'è un limite, ma pare che alcuni non lo comprendano. Paola, ottimo rappresentante in Consiglio del progetto "Una Verbania Possibile" ha deciso di difendersi in prima persona dalle scorrette (ancorchè risibili) accuse che le vengono mosse dalla lista civica del Sindaco ("Con Silvia per Verbania"). Ovviamente siamo con lei e con lei attendiamo le dovute scuse. Di seguito il comunicato stampa e il link per vedere il motivi comunicato.

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Nella foto Paola Zanoia che risponde a questo comunicato stampa.

In risposta alle esternazioni della Lista “Con Silvia per Verbania”, pubblicate integralmente sulla pagina facebook di detta lista e da alcune testate giornalistiche, ritengo doveroso precisare quanto segue:

Con riferimento al “teatrino delle minoranze” (che farebbero sprecare soldi pubblici facendo mancare il numero legale alle sedute del Consiglio Comunale) si fa rilevare come, nella ormai ricorrente visione priva di qualunque obiettività, la citata Lista giustifica le assenze dei consiglieri di maggioranza (che ben possono assentarsi per motivi vari e tutti legittimi) ma colpevolizza le assenze/allontanamenti dei consiglieri di minoranza che dovrebbero garantire il numero legale alla maggioranza incapace di sostenere sé stessa. Anche nel caso del voto sul bilancio, la mancata partecipazione delle minoranze al voto è stata chiara espressione di disapprovazione del bilancio stesso e non certo “disfattismo” per “creare danno a tutti i cittadini verbanesi”: pare impossibile, per i seguaci di Silvia per Verbania, concepire un’opinione diversa dalla loro o giustificare assenze di altri schieramenti.

Con riferimento all’accettazione dell’eredità Munari, si ribadisce che i Consiglieri presenti alla seduta non si sono preparati e non hanno neppure compreso cosa è successo in aula: il 9 di gennaio il Consiglio Comunale era chiamato a votare sull’accettazione dell’eredità Munari con beneficio di inventario e non certo sull’opportunità di un intervento nella causa di petizione ereditaria pendente sulla stessa eredità, poiché tale intervento è già avvenuto, su insindacabile decisione della Giunta, con atto depositato dall’Avv. Simone datato 23 ottobre 2018. La “dovizia di particolari” con cui la sottoscritta avrebbe argomentato in Consiglio altro non era che doverosa preparazione sulla materia oggetto di voto: è mio uso e scrupolo arrivare al Consiglio previo studio delle questioni a questo sottoposte, forse agevolata (o penalizzata) dal fatto di dover votare secondo scienza e coscienza e non su indicazioni di partito, Lista o di Sindaco. Se i Consiglieri di “Con Silvia per Verbania” si fossero preparati prima o avessero prestato attenzione a quanto emerso dalla discussione, avrebbero capito che l’intervento nella causa ereditaria è già stato deliberato nel lontano 2016 ed attuato nell’ottobre 2018.

Tacciare la sottoscritta di “conflitto di interessi”, poi, presuppone una lacunosa conoscenza dell’istituto giuridico: poiché non sono il procuratore della Associazione Amici degli Animali, né sono associata, sostenitore, erede o altro soggetto collegato, non ho alcun interesse al conseguimento, da parte di questa, di eventuali proventi, così come non ho interesse alcuno a che il Comune di Verbania “perda” questa preziosa occasione di concorrere al lascito. E’ pur vero che nell’anno 2016, per conto dell’Associazione Amici degli animali, ho depositato e discusso un ricorso avanti al TAR del Piemonte ma tale incarico, del tutto estraneo e diverso rispetto alla contesa ereditaria, si è concluso definitivamente nello stesso anno.

In ogni caso, anche qualora io svolgessi ad oggi attività difensiva per conto della citata associazione, si potrebbe caso mai parlare di “inopportunità” solo qualora io appartenessi alla maggioranza, laddove l’indirizzo di partito mi indurrebbe a votare a favore della petizione ereditaria e l’incarico professionale mi potrebbe impedire di voler danneggiare la mia Cliente.

Se i Consiglieri di “Con Silvia per Verbania” avessero ascoltato il mio intervento avrebbero potuto sentire che io dissentivo dall’accettare l’eredità con beneficio di inventario, paventando costi inutili ed ingenti: inutili perché gli inventari di tutti i beni sono già stati redatti con atto pubblico e sono a disposizione di chiunque, come me, abbia la necessità di consultarli; ingenti perché riferiti non certo all’intervento nella causa ereditaria (si ribadisce: già attuato da quasi 3 mesi) ed al relativo contributo unificato di 300,00 Euro, ma agli importanti costi della redazione dell’inventario stesso, costi che, in caso di perdita della causa o semplice rinuncia dell’eredità, non saranno ripetibili e resteranno a carico della collettività laddove sarebbe sufficiente visionare gli inventari notarili già redatti su incarico del Tribunale.

“Anche un bambino capirebbe” che “Con Silvia per Verbania” non ha il monopolio dell’interesse pubblico il quale può anche non coincidere con le sue intenzioni ma risiedere in opinioni diverse.

L’unica circostanza su cui concordo con i Consiglieri di “Con Silvia per Verbania”, (o su chi ha redatto il comunicato se non coincidono) è che il Comune di Verbania, ritenuto opportuno intervenire nella causa, così legittimamente ha fatto (tre mesi fa), senza necessità, ora come allora, dell’avallo del Consiglio Comunale (o del mio voto) per accettare una eredità (già “accettata” tecnicamente, come detto anche da altri Colleghi in Consiglio con la presentazione della domanda giudiziale).

La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto da tutti gli ordinamenti democratici e garantito dalla nostra Costituzione: avere un’opinione diversa dai Consiglieri di maggioranza e dei suoi allineati non è reato, non è scorretto né disonesto; invece chi mi ha accusato di tali condotte ha pacificamente integrato il reato di diffamazione.

Una svista può capitare a tutti.

Chi ha redatto, diffuso sui social network ed inviato agli organi di stampa il comunicato di ieri, può agevolmente rivedere lo streaming del Consiglio (così come potranno fare i lettori), rendersi conto della totale infondatezza delle affermazioni contenute nel comunicato stesso ed, eventualmente, scusarsi.

In caso contrario dovrò, mio malgrado, ritenere voluta l’errata e faziosa ricostruzione dei fatti e doloso il contenuto denigratorio.

ODG presentato da "Una Verbania Possibile" e "Sinistra Unita"

Dopo il sollecito fatto alla maggioranza per risposte concrete e fattive che prendessero in considerazione e dessero risposte al momento sociale che stiamo vivendo, ci è sembrato giusto contribuire con un ODG che impegnasse in qualcosa di molto concreto l'amministrazione, perchè anche nel locale si possono dare segnali e fare cose utili passando dalle parole ai fatti.

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Proposta di Ordine del Giorno presentata dai sottoscritti consiglieri Comunali Brignone Renato, Zanoia Paola , Vladimiro Di Gregorio
ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO:
Persone in difficoltà e “decreto sicurezza”


Premesso che

Recentemente la Maggioranza e parte della minoranza hanno votato un ODG che impegnava l'amministrazione a chiedere al ministero la sospensione del decreto sicurezza e la convocazione di un tavolo con ANCI per aprire una discussone sullo stesso.
Non ci risulta che ciò abbia sortito ad oggi alcun atto amministrativo conseguente all’ODG votato

Vista

La presa di posizione di diversi Sindaci del territorio Nazionale volta a contrastare una azione politica che nella realtà dei fatti produce non solo insicurezza mettendo per la strada migliaia di persone in attesa di risposte sul loro status giuridico, ma risulta essere un autentico “crimine” verso soggetti deboli, donne e bambini in primis

Considerato

Che il “disagio” è una condizione che può colpire chiunque e che una società è tanto più evoluta quanto più sa rispondere in modo collettivo per alleviare le sofferenze altrui, che colpiscano qualsiasi individuo, a prescindere da sesso, religione o colore della pelle.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco

A redigere e finanziare con una apposita variazione di bilancio, che andasse anche ad intaccare la finanziabilità di opere già previste ma non urgenti, una struttura di accoglienza adeguata e decorosa , che consenta l’accoglienza di almeno una cinquantina di persone in stato di bisogno.
Redigere una lettera analoga a quella che il Sindaco Leoluca Orlando ha inviato ai propri tecnici comunali nella speranza si possibile identificare un appiglio giuridico volto a scongiurare la messa in strada di decine e decine di persone sul nostro territorio, di cui si riporta integralmente il testo:
Al Sig. Capo Area Servizi al Cittadino SEDE
OGGETTO: Procedure per residenza anagrafica degli stranieri.
Nella mia qualità di Sindaco della Città di Palermo, da sempre luogo di solidarietà e di impegno in favore dei diritti umani, in coerenza con posizioni assunte e atti deliberativi adottati da parte di questa Amministrazione comunale, che considera prioritario il riconoscimento dei diritti umani per tutti coloro che comunque risiedono nella nostra città, Le sottopongo una richiesta di ponderazione e una precisa indicazione riguardo alla Legge 132/2018.
Tale impianto normativo continua a suscitate riflessioni, polemiche e allarmi diffusi anche a livello internazionale per il rischio di violazione dei diritti umani in caso di errata applicazione, con grave pericolo di violazione anche della legge umanitaria internazionale.
À tal proposito si richiama la nostra Carta costituzionale (mi piace qui ricordare che quest'anno si è celebrato il 70° anniversario della entrata in vigore) con particolare riferimento all’art. 2 (laddove il rifiuto di residenza anagrafica limita il soggetto nell’esercizio della partecipazione alle formazioni sociali); all'art. 14 (laddove l’inviolabilità del domicilio verrebbe incisa da un provvedimento negativo in materia anagrafica); all’art. 16 (laddove la libertà di movimento verrebbe condizionata, se non addirittura disumanamente compressa, in caso di incisione del diritto di residenza oltre ogni ragionevole protezione di altri interessi pubblici eventualmente concorrenti); all’art. 32 (laddove il diritto alla salute potrebbe essere meno garantito in ragione della differente area di residenza anagrafica, o peggio, della mancanza assoluta di residenzialità formale). Non solo: è la giurisprudenza stessa della Corte Costituzionale che da sempre afferma e statuisce “che lo straniero è anche titolare di tutti i diritti fondamentali che la Costituzione riconosce spettanti alla persona (...) In particolare, per quanto qui interessa, ciò comporta il rispetto, da parte del legislatore, del canone della ragionevolezza, espressione del principio di eguaglianza, che, in linea generale, informa il godimento di tutte le posizioni soggettive” (Sentenza n. 148/2008; si vedano altresì le sentenze n. 203/1997, n. 252/2001, n. 432/2005, n. 324/2006).
Ebbene, al fine di evitare applicazioni ultronee delle nuove norme, che possano pregiudicare proprio l’attuazione di quei diritti ai quali lo scrivente responsabilmente faceva riferimento e ossequio, Le conferisco mandato di approfondire, nella Sua qualità di Capo Area dei Servizi al Cittadino, tutti i profili giuridici anagrafici derivanti dall'applicazione della citata L.132/2018 e, nelle more di tale approfondimento, impartisco la disposizione di SOSPENDERE, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge 132/2018, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, rifermento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica.


Verbania, 7 Gennaio 2019
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